Presidio contro gli immigrati a Sarzana

Sarzana, città con antica tradizione di solidarietà, ha accolto un gruppo di giovani profughi fuggiti dalla guerra e dalla miseria. La struttura che li ospita è l’ex-Zebra sul viale XXV Aprile, dove è stato allestito un Centro di accoglienza gestito dalla Caritas. Attualmente sono ospitati 12 ragazzi di età compresa tra i 18 e i 20 anni. Il responsabile è don Luca Palei, direttore pro-tempore della Caritas. Il protocollo firmato da Comune e Nuovo Mondo Caritas prevede «che l’accoglienza avverrà in via sperimentale fino al 31 dicembre 2015, che sarà sottoposta a monitoraggio da parte dei servizi comunali e dall’ente gestore con la supervisione della Prefettura, che sarà a cura di Mondo Nuovo Caritas garantire l’assistenza per tutto il giorno con personale dedicato per il mantenimento decoroso sia interno che esterno della struttura e che la struttura sarà sorvegliata».

Still 9La solidarietà di Sarzana ha sollevato non poche polemiche e ieri una situazione davvero singolare; una piccola folla anziché prendersela con chi ha creato guerra, fame e miseria, ha preferito prendersela con gli affamati. Dalle interviste emergono stati d’animo confusi. Abbiamo raccolto le testimonianze di alcuni dei cittadini e esponenti politici presenti al presidio di protesta a Sarzana, tra cui: Paolo Asti di Forza Italia, Stefania Pucciarelli Lega Nord, Piero Sommovigo Partito Comunista d’italia, Sauro Galli consigliere comunale della Spezia di Forza Italia, Amalia Fratigiani, Giorgio Guazzini responsabile regionale Casa Pound, Don Luca Palei direttore Caritas, Pasquale per la pace nel mondo,  Luca Manfredini.

Segue il sevizio video con le interviste realizzato da Paola Settimini e Daniele Ceccarini

 

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