Giro d’Italia, un lettore: noi, cittadini di Porto Venere dimenticati

PORTO VENERE– Martedì 12 la provincia spezzina sarà interessata da uno degli eventi sportivi più importanti che abbiamo a livello nazionale: il Giro d’Italia. Suggestiva e spettacolare corsa ciclistica che regala emozioni, ma anche inevitabili disagi. Certo per lo sport e lo spettacolo qualche problema lo possiamo anche accettare, però sarebbe corretto almeno essere informati e tutelati. Da giorni, un po’ ovunque, si parla di organizzazione e divieti, di strade chiuse e soluzioni alternative, insomma si è pensato a tutto ed a tutti, peccato che si siano dimenticati di un intero comune, cioè quello di Porto Venere, che per un pomeriggio sarà isolato, completamente isolato, dal resto del territorio provinciale.
Un blocco stradale netto, all’altezza di Fabiano che è ovviamente nel comune spezzino, che inevitabilmente taglia però fuori anche Porto Venere. Eppure a poche ore dall’evento nessuno ha coinvolto chi resterà oltre la “barricata”. Insomma ci aspettavamo un atto ufficiale da chi organizza e gestisce questa manifestazione per sapere come si devono comportare i cittadini, come funzioneranno i trasporti, che limitazioni ci saranno o che garanzie saranno adottate per assicurare i servizi minimi per la nostra sicurezza o le necessità ordinarie e straordinarie di una popolazione di alcune migliaia di persone chiuse per un pomeriggio oltre una “barricata”.

Per ora c’è stato solo un tam tam in autogestione via internet o qualche “solito ben informato” che ha passato qualche informazione, per il resto nulla. Eppure non sarebbe difficile, basti pensare che solo l’altro giorno il Comune di Porto Venere, non interessato alla gestione del Giro d’Italia, ha organizzato un evento che prevedeva la chiusura della strada provinciale, ma per tempo tutti sono stati avvisati, vi sono stati cartelli e volantini posizionati da giorni, ma più che altro è stato organizzato un servizio sostitutivo che coprisse tutte le necessità, dalle ordinarie alle emergenze, del territorio.
I cittadini, i commercianti, le aziende, le scuole, le persone che hanno necessità di terapie mediche costanti, i turisti, gli anziani che non leggono internet e l’elenco potrebbe continuare non sono stati avvisati dagli enti che hanno gestito la questione Giro d’Italia. Ci hanno dimenticato, così come eravamo, con una strada fatiscente e chiusa da una “barricata”, alla mercé dell’arte di arrangiarsi e delle buona sorte.
Mariano Alberto Vignali
Residente, commerciante, rappresentante scolastico

 

Advertisements
Annunci
Annunci