“O vogl’ squartat’ viv”: le minacce del Boss a Sandro Ruotolo

ROMA– Il Prefetto Franco Gabrielli ha deciso di assegnare la scorta al giornalista Sandro Ruotolo, vera e propria colonna portante dei programmi televisivi di Michele Santoro. Ruotolo  è da sempre un giornalista coraggioso e con la schiena dritta, autore di importanti servizi realizzati nelle zone più calde della camorra, in particolare nella Terra dei Fuochi.
A far scattare la massima protezione per il giornalista sono state le minacce, dal carcere, del Boss Michele Zagaria, del clan dei casalesi: da un’intercettazione risultano le parole “O vogl’ squartat’ viv“, in riferimento a un’intervista effettuata da Ruotolo al pentito Carmine Schiavone, deceduto lo scorso febbraio, nel corso della quale si parlava di rapporti tra Zagaria e i servizi segreti.

Ruotolo ha pubblicamente ringraziato tutti coloro che lo seguono su Facebook, dove è molto attivo e che fin da subito gli hanno espresso solidarietà. “Queste minacce” scrive “riguardano anche voi, il vostro diritto di essere informati” e aggiunge che non si lascerà intimidire, ma continuerà a fare il suo lavoro nel solo modo in cui lo sa fare: conclude augurandosi che molti altri giornalisti raccontino, come lui, il Paese reale. Si rischia quando si resta da soli, ma se sono -siamo- in tanti a non piegare la testa davanti alle minacce a rischiare sono loro.

Sandro Ruotolo è solo l’ultimo di una lunga serie di giornalisti minacciati e delegittimati perché, semplicemente, fanno il loro lavoro. A lui va tutta la solidarietà della redazione di Laspeziaoggi.it, unita a quella di tantissimi cittadini; è stato anche lanciato su Twitter l’hashtag #iostoconsandro.

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