Morte operaio al Muggiano: le reazioni della politica

LA SPEZIA– “Assurdo morire sul lavoro nel 2015” così ha commentato la tragedia avvenuta ieri mattina nel cantiere del Muggiano Lorenzo Cimino, ex sindacalista e candidato al Consiglio Regionale per Rete a Sinistra. La notizia lo ha raggiunto mentre manifestava a Milano a fianco dei docenti contro la “Buona scuola” e, dice, “anche quella giornata piena di entusiasmo è diventata triste“. “Non posso fare a meno di denunciare come ancora oggi la sicurezza non venga garantita” continua Cimino, che conclude chiedendo che “venga fatta luce sulle responsabilità reali di questa tragedia“.  Sulla stessa linea anche Rifondazione Comunista.

Chiarezza su quello che è successo viene richiesta anche dal candidato del M5S Massimo Caratozzolo Baldino, che esprime soprattutto rabbia per dover commentare l’ennesima morte sul lavoro e muove anche una critica ai Sindacati che, “normalmente, fanno finta di non vedere l’insostenibilità del lavoro in quella azienda dove ditte italiane e straniere combattono, senza leggi e orari, in uno variegato strozzinaggio multietnico senza più regole”.

Sentite condoglianze vengono espresse anche dal consigliere comunale Giulio Guerri, che scrive “Di fronte a tragedie come queste, che purtroppo in Italia continuano a ripetersi ogni giorno, nella più sconcertante indifferenza della classe politica (forse mai così lontana dalla sensibilità dovuta ai temi della dignità e della sicurezza del lavoro), è inevitabile che al dolore si uniscano l’indignazione e la volontà di giustizia“. Data la distanza della politica, la presa di responsabilità deve essere dei cittadini, che devono essere consapevoli e impegnarsi.

 

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