“Buona scuola”, adesione allo sciopero del 90%

LA SPEZIA– Allo sciopero di oggi, 5 maggio, ha aderito circa il 90% del personale scolastico spezzino. Giorgia Vallone, segretaria spezzina della FLC CGIL, dichiara che è stata “una risposta straordinaria del mondo della scuola che ha bocciato, su tutta la linea, la contro riforma di Renzi e dei suoi burocrati“. Una risposta a Renzi, ma non solo: “anche ai burocrati locali come Liguori e Rossetti, gli ultras renziani che amano tanto il loro leader e questa assurda riforma che non fa altro che assestare l’ennesimo durissimo colpo alla scuola pubblica italiana. La mobilitazione continuerà“.

Intanto la protesta del personale raccoglie anche la solidarietà di due candidati alle prossime elezioni regionali: Massimo Lombardi di Rete a Sinistra e Francesco Battistini del MoVimento 5 Stelle.

Lombardi parla di “progetto reazionario” che “disattende gran parte delle promesse fatta in materia di assunzione dei precari e di edilizia scolastica, ma realizza un progetto autoritario di aziendalizzazione del sistema scolastico tramite l’introduzione di figure dirigenziali più vicine a dei manager che a dei presidi” e che è “un ennesimo ricatto a cui viene sottoposto il Parlamento al quale viene chiesto di approvare velocemente e senza modifiche il testo governativo perché in caso contrario verrebbero meno le assunzioni promesse (comunque molto inferiori al reale bisogno di personale del sistema scolastico italiano)“.

Anche Battistini si schiera contro la figura del preside come “dirigente assoluto che avrà facoltà di assumere un docente, col solito rischio di non premiare il merito, ma il rapporto personale o, peggio ancora il clientelismo“; tutto ciò, scrive ancora, farà sì che venga calpestato un diritto fondamentale e cioè “la libertà di insegnamento del docente”. “La scuola” conclude “torna indietro di un secolo, schiava di un principe chiamato preside“.

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