Buona scuola: il selfie mob contro la riforma e i ricatti di Renzi

LA SPEZIA– Un presidio pomeridiano in Piazza Beverini e poi appuntamento alle 19 per il selfie mob in Piazza Verdi: questo è stato il lunedì del personale scolastico spezzino che, vestito di nero e con lumini rossi e candele in mano, ha messo in scena oggi la protesta contro il decreto “Buona scuola” promosso dal Governo Renzi. Per domani, 5 maggio, è previsto un grande sciopero, a cui aderiranno tutte le sigle sindacali, che andranno a manifestare a Milano. I docenti non scenderanno in corteo, ma lo faranno gli studenti.

[vsw id=”XDP8If-doHQ” source=”youtube” width=”425″ height=”344″ autoplay=”no”]

Renzi deve capire che siamo in una democrazia e non in una dittatura” dicono i manifestanti, stigmatizzando il “ricatto” del Primo Ministro, che proprio in questi giorni ha dichiarato che “se non passa la Riforma, non verranno assunti i precari“. Il personale, anche non precario, è contro questa riforma, perché penalizza, ancora una volta la scuola pubblica e quindi potrebbe limitare il diritto allo studio, che è sancito dalla Costituzione. Il messaggio del personale, docente e non, è forte e chiaro: vedremo se il Governo proseguirà sulla strada delle riforme o cercherà la via del dialogo. L’ipotesi più probabile sembra la prima.

[vsw id=”s2FtTikUtns” source=”youtube” width=”425″ height=”344″ autoplay=”no”]

Intanto, però, la protesta va avanti e quella di oggi è destinata a finire su tutti i social network (che, tra l’altro, sono tanto cari a Renzi), da Nord a Sud.

Advertisements
Annunci
Annunci