L’Expo dei poliziotti: la disorganizzazione bene organizzata

Il comunicato del Sindacato di Polizia Silp-Cgil è durissimo sin dal titolo: “L’Expo dei poliziotti: la disorganizzazione bene organizzata“.

Il segretario nazionale, Tommaso Delli Paoli, non usa mezzi termini ed è molto chiaro: “mentre il Presidente del Consiglio Matteo RENZI, fa la passerella all’inaugurazione dell’evento più importante del mondo, parlando di efficienza e capacità governativa, elogiando gli sforzi fatti, si dimentica, come spesso accade in questo Paese, che alle promesse non seguono mai i fatti, e a rimetterci sono sempre i poliziotti, costretti a lavorare in piena emergenza e in condizioni disumane“.

L’Expo degli sprechi, degli sfarzosi e moderni padiglioni che ospitano tutti gli Stati del mondo, – continua Delli Paolitrascura gli operatori di Polizia che devono assicurare la necessaria sicurezza a visitatori ed espositori ogni giorno“. Il Silp Cgil afferma che è inaccettabile che, per un evento mondiale di questa portata dove le forze di polizia sono giudicate per la loro efficienza e professionalità, si possa pensare di risparmiare proprio con loro.

Il sindacato denuncia che i poliziotti aggregati per l’Expo, vivono una situazione di sostanziale precarietà, sotto ogni punto di vista, sia sotto il profilo organizzativo, sia logistico. Il personale della Polizia di Stato, giunto dalle altre città, è alloggiato in stanzette anguste, prive di ogni comfort, ricavate in strutture prefabbricate e situate a più di 4 Km dalla prima fermata della metropolitana. Nel frattempo, i loro dirigenti sono sistemati in lussuosi alberghi senza il benché minimo disagio. Il Silp-Cgil sottolinea che questa evidente disparità di trattamento genera “malumore e disaffezione” tra gli agenti. Il sindacato mette in evidenza anche gli aspetti di una “disorganizzazione ben organizzata” del servizio di aggregazione. Non sono impartite precise disposizioni sull’impiego del personale e, spesso, i poliziotti non sanno neppure bene cosa devono fare e dove andare. Sono costretti anche a fare estenuanti file chilometriche per mangiare. Nella giornata del 1° maggio i poliziotti, circa 600, sono stati in fila per ore per consumare il pranzo nella mensa della Questura.

Il Silp-Cgil conclude il comunicato chiedendo un intervento urgente, preannunciando, nel caso in cui dovessero permanere queste condizioni di lavoro, una “manifestazione di protesta, con esposizioni di foto, denunciando al mondo intero il disagio dei poliziotti preposti alla loro sicurezza“.

Insomma, questo è il ringraziamento del Governo ai poliziotti che hanno preso sassate, bastonate, molotov e quant’altro dai black bloc. “Oggi comincia il domani dell’Italia“, ha assicurato Matteo Renzi dal palco dell’Expo.

Il primo maggio, il domani dei poliziotti è iniziato come tutti abbiamo potuto vedere.

Uomini e donne delle Forze dell’ordine state “sereni“.

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