“Circensi Orfei aggressivi e violenti, un’attivista al Pronto Soccorso”, un intervento di Federica Furlan

LA SPEZIA- Riceviamo e pubblichiamo da Federica Furlan, attivista animalista spezzina.

Gli attivisti animalisti che all’inaugurazione del circo con animali Moira Orfei hanno aperto il presidio di contestazione dell’ennesimo vergognoso spettacolo basato sulla sopraffazione e sulla prigionia di chi non può difendersi, sono stati duramente aggrediti dai circensi, che si sono mostrati particolarmente agguerriti e violenti. Dapprima verbalmente; ci siamo visti infatti imputare pubbliche accuse prive di ogni fondamento, come quella denigratoria che ci vedrebbe protagonisti di questa iniziativa solo ed esclusivamente in quanto mossi da meri interessi economici e completamente insensibili alla sofferenza animale. Forse “dimenticano“, i signori circensi, che la nostra attività è su base volontaria e che in h non prevede alcuna retribuzione; in secondo luogo, sembrano ancora “dimenticare” che semmai sono proprio i circhi a beneficiare di finanziamenti, pubblici peraltro, ai danni di cittadini spesso ignari e soprattutto lucrando su esseri senzienti, prigionieri, schiavizzati, maltrattati, ridicolizzati, costretti ad esercizi completamente innaturali e privati, oltre che del loro habitat naturale, anche di quello che dovrebbe essere il bene più prezioso: la libertà. Ma le aggressioni da noi subite non si sono limitate a quelle di tipo verbale; questa volta, i circensi si sono spinti ben oltre.
In aggiunta infatti alle ingiurie, agli insulti, alle minacce fisiche e, addirittura di morte, ricevute da molti di noi solo per aver manifestato il nostro dissenso, una nostra attivista è stata portata al pronto soccorso per lesioni con 10 giorni di referto medico. Niente di nuovo sul fronte animalista: chi si batte ogni giorno per tematiche legate ai diritti animali sa bene che questa gente non ha nulla da perdere e molti, troppi, interessi in gioco. Costoro hanno piena coscienza del fatto che, anche grazie al contributo di persone come noi, la sensibilizzazione dell’opinione pubblica verso la questione animale, aumenta di giorno in giorno; grazie all’accresciuto interesse dei media e a una più approfondita a capillare informazione verso queste tematiche, sempre più persone acquisiscono consapevolezza e si orientano verso uno stile di vita più etico e rispettoso di ogni essere vivente che abita il nostro pianeta.
Sempre più persone scelgono di stare dalla nostra parte, e da quella degli animali, come una bambina che, recatasi sul posto con la madre per assistere allo spettacolo, dopo avere ascoltato le nostre ragioni ha strappato il suo biglietto per unirsi alla nostra protesta.

Questi sono episodi che ci aprono il cuore e ci danno stimolo e forza per andare avanti nella nostra battaglia, una battaglia che, circensi arrendetevi e prendetene atto, ha già il sapore della vittoria.

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