Il patto di ferro 5 Stelle e Renzi (di Mario Bonelli)

I 5 Stelle sono davvero i nemici di Renzi?
Sono davvero coloro che rivolteranno il sistema e apriranno le porte ad una società giusta, onesta e senza parassiti?
I 5 Stelle si sono autoproclamati i migliori, i perfetti, i puri, quelli che hanno la verità in tasca.

Ma è così davvero? Io ho molti dubbi e mi spiego:
a) pensare di cambiare la società arrivando al consenso totale è praticamente impossibile;
b) nel frattempo le cose camminano, vanno avanti e chi vince comanda e decide;
c) veniamo ai fatti: i 5 Stelle ridicolizzano Bersani, che non riesce a fare il governo e di fatto dopo il rifiuto si apre la strada a Renzi, che diventa padrone assoluto del partito e del potere politico, ovviamente non del potere economico;
d) nelle elezioni regionali Grillo non si vede, neppure in Liguria, la sua Regione, governata dai 2 Claudi (Burlando e Scaiola).

Ed è proprio in Liguria che le contraddizioni dei 5 Stelle scoppiano in maniera fragorosa: rifiutano qualsiasi alleanza, si chiudono a riccio e discriminano qualunque persone non precedentemente iscritta e registrata, oppure che ha militato in una altra forza politica, (fuori dal mondo). La società civile, i cittadini, coloro che da anni combattono le mafie, per l’ambiente, per i 5 Stelle non esistono. Conta solo il Blog e la rete, che come un grande fratello coordina tutto. Una follia tipo Orwell. Ligi e obbedienti, a mio parere come pecore, fanno saltare qualsiasi candidatura che non rientri tra coloro che sono dei meetup (ma perchè non parlano italiano cavolo?). Eppure in Liguria ci sono molte cose che non vanno: disastri paesaggistici senza fini, arresti di consiglieri e assessori, spese folli dei partiti, fino ad arrivare alla candidatura Paita, il peggio del peggio (a mio parere). Il frazionamento delle forze anti-Paita, vale a dire di coloro che vogliono cambiare davvero in concreto e sfacciatamente favorisce la Lella. Questo è un fatto certo, matematico: la Paita vincerà perché i 5 Stelle non hanno voluto trattare con nessuno. Io stesso ho consigliato alcuni consiglieri M5S, di fare loro la denuncia alla Procura della Corte dei Conti per il disastro Acam (circa 500 milioni tra debiti e perdite a carico dei nostri cittadini), sicuramente, la figura di consigliere, essendo “istituzionale” avrebbe certamente trovato consenso, da parte del Procuratore, in possesso del mio esposto, ma questo non è stato fatto. A Roma, rifiutando qualsiasi accordo hanno aperto l’autostrada a Renzi, in Liguria hanno spaccato il fronte antiPaita e chiusi in un reflusso antistorico si sono isolati dalla società. Perché, mi chiedo? Perché probabilmente la loro logica è quella di sopravvivere sul malcontento, ma non certo di cambiare la società.
Mario Bonelli

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