Changing! La Spezia esprime sconcerto e sdegno per la presenza del circo Orfei

LA SPEZIA– L’Associazione Changing ! La Spezia Vegana ed Antispecista esprime sconcerto e sdegno per la presenza dello spettacolo Orfei che vede come protagonista il leone Artù addestrato crudelmente dalla ditta Chipperfield condannata in Inghilterra per gravissimi maltrattamenti.
L’Associazione Changing! La Spezia Antispecista, Associazione per la diffusione delle corrette informazioni sul veganesimo, ambientalista ed antispecista con sede in La Spezia, attiva sul territorio per difendere gli animali tutti e l’ambiente, comunica lo sdegno e lo sconcerto nel constatare che di nuovo a La Spezia, città contro la vivisezione, con una spiccata sensibilità pro animali nuovamente attenderà un circo con animali.

La vera storia del leone Artù
In questi giorni la città di La Spezia è tappezzata di manifestini che mostrano un maestoso leone che, mite, si fa baciare dal domatore, è il leone Artù, un leone bianco, ma la fato, tanto sdolcinata quanto pacchiana, non racconta agli ignari cittadini la verità. La verità vorremmo raccontarla noi e non è una favola rosa ma è una crudele favola nera: Artù, il leone che viene esibito nello spettacolo è passato tra le grinfie di un centro di addestramento specializzato nel reperire e domare animali esotici, quello di Mary Chipperfield che ha sempre usato metodi di doma violentissimi.
In Inghilterra, paese d’origine di Mary Chipperfield, l’addestratrice è stata condannata per gravissimi maltrattamenti ed è, di fatto, scappata prima in Francia e poi in Spagna. Quel bacio dato dall’uomo è costato ad Artù terribile dolore, umiliazione e tristezza.
Ogni volta che compriamo un biglietto per il circo con animali compriamo un biglietto per la sofferenza e la crudeltà. Anche se fossero poi comunque trattati bene, cosa che purtroppo non è, il solo fatto che animali che amano starsene da soli, come le tigri o che animali particolarmente amanti dei loro piccoli, dei loro amici … della loro famiglia, come gli elefanti, siano costretti a vivere a stretto contatto l’uno con l’altro o chiusi da soli in piccoli spazi, sballottati per l’Europa è una
crudele ingiustizia. E’ davvero grave, poi, che lo Stato italiano butti fior di milioni pubblici (solo nel 2014 sono stati stanziati 5.281.000,00 euro ai circhi) per sovvenzionare spettacoli fatti sulla pelle di animali che dovrebbero stare  liberi e non in gabbia, spettacoli che danno anche poi un messaggio educativo sbagliato ai bambini.

https://changinglaspezia.wordpress.com/

 

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