“Su Enel e il suo futuro ci sia un confronto pubblico” la richiesta di Comitati e Associazioni

LA SPEZIA– Ciò che è emerso ieri, lunedì 27, nel corso dell’incontro pubblico su Enel e Rifiuti, organizzato dai Comitati, con l’adesione delle Associazioni ambientaliste, è, oltre alla preoccupazione per la salute, il bisogno di chiarezza, di avere delle risposte precise a domande precise. Ad esempio: che fine faranno i gruppi a metano della centrale pomposamente chiamata “Eugenio Montale“? Verranno dismessi o meno? Possiamo stare tranquilli che davvero non verranno bruciati rifiuti? Cosa succederà una volta dismesso il gruppo a carbone? Dismissione, questa, annunciata dal Sindaco Federici e data per certa entro il 2020-2021. Ed è vero che, allo stato attuale, la centrale sta rispettando tutte le prescrizioni dell’AIA?

Amministrazione e vertici Enel non rispondono con chiarezza alle legittime domande di Associazioni, Comitati e cittadini. E, per questo motivo, da uno dei candidati del MoVimento 5 Stelle (unica forza politica presente in sala, a parte la lista civica “Ameglia virtuosa“, rappresentata dal consigliere Gianni Torri), Massimo Caratozzolo Baldino (sono intervenuti anche Francesco Battistini, Elena Del Santo e Terenzio Dazzini: qui tutti i contributi video), arriva un appello, firmato dai Comitati e diffuso alla stampa, a organizzare un incontro pubblico, un confronto tra ambientalisti (Associazioni e Comitati) e vertici di Enel e Amministrazione, da tenersi prima delle prossime elezioni regionali e di fronte a giornali e televisioni. Un incontro che serva a far chiarezza, a spiegare ai cittadini qual è il progetto per la centrale spezzina e cosa dobbiamo aspettarci nel prossimo futuro.

La richiesta è forte, chiara e circostanziata: i cittadini, conclude il comunicato, hanno bisogno di risposte e ne hanno bisogno subito.

Carbone, il killer silenzioso.

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