La donna del mese: le donne della Resistenza

Non furono solo gli uomini, a fare la Resistenza: una parte importante la ebbero anche le donne. Staffette “nelle retroguardie” (ma non per questo meno a rischio), combattenti, coraggiose e protagoniste. Ma anche quelle che restavano “semplicemente” a casa hanno dato un fondamentale contributo: basti pensare a tutte le donne che nascondevano tutti coloro che erano perseguitati dal regime nazifascista, dai partigiani agli Ebrei, fornendo loro un posto per riposare e del cibo. Mogli, madri, sorelle che hanno sfidato il Regime, rischiando la vita, subendo anche violenze, ma non si sono mai piegate e hanno creduto fortemente nei valori della Resistenza, della giustizia, dell’uguaglianza, della Libertà. Alcune non sono riuscite a festeggiare il 25 aprile, ma tantissime ancora oggi raccontano la loro esperienza.

Oggi, 25 aprile, a 70 anni dalla Liberazione, vogliamo dedicare un pensiero a queste donne forti, spesso messe in secondo piano nelle celebrazioni o nei ricordi ufficiali, ma senza le quali oggi non ci sarebbero democrazia e libertà. Senza fare nomi, perché vogliamo dare la stessa importanza a tutte le partigiane, le staffette, e, infine, anche madri costituenti, tutte le donne che hanno lottato, in prima o in seconda linea.

La resistenza delle donne.

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