Fossamastra, altro interramento del mare: i Quartieri del Levante insorgono

LA SPEZIA- Riceviamo e pubblichiamo dal  una nota riguardo alla decisione del comitato portuale per l’interramento di 75.000 mq (come 8 campi di calcio) con finanziamento privato della Tarros.

Ancora una volta il comitato portuale decide un interramento del mare davanti al Quartiere di Fossamastra, già compreso nel P.R.P, ma senza tener conto che nello stesso piano regolatore portuale è precisato che per prescrizione prima si finanziano e si fanno gli interventi per la mitigazione dei rumori e gli inquinanti atmosferici (compresa la fascia di rispetto) e si realizza la ricollocazione della marina storica, poi si può eventualmente procedere ad alcuni interramenti.
Ci si dimentica che comunque le fasi attuative del P.R.P nei suoi ambiti ed ambito per ambito sono sottoposti al VIA(valutazione di impatto ambientale) ed alla VAS che passa anche attraverso il parere consultivo del “Tavolo Permanente Pubblico” mai riunito negli ultimi 3/4 anni come strumento votato e deliberato dal Consiglio Regionale.
E’ evidente che, come al solito, si vuole scavalcare impegni, intese e normative con colpi di mano che sfiorano una presunta illegittimità ormai dilagante contro i cittadini dei Quartieri di Pagliari,Fossamastra e Canaletto facendo immagine con l’annuncio dei centinaia di possibili occupati a fronte di movimentazione di oltre 600.000 containers in più che andrebbero a sommarsi agli 1.300.000, che già sono troppi per il nostro Golfo e che penalizzerebbe troppo la qualità della vita dei cittadini, vista anche la mancanza di adeguate infrastrutture per l’entrata e l’uscita dal porto commerciale.
La nostra città non è nata e non può diventare una città portuale senza determinare un disastro ambientale non più recuperabile.

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