L’ANPI di Alessandria: “Niente Ministri alle celebrazioni per il 25 aprile”

Leggo sul Secolo XIX che l’ANPI di Alessandria non vuole ministri alla Manifestazione del 25 aprile. Bella notizia! Mi riempie di soddisfazione e di orgoglio. Cosa vengono a fare i ministri alla Manifestazione del 25 aprile? La Resistenza è stata fatta per la libertà e la giustizia. I morti non sono morti per questa classe politica, che fa di tutto per mantenere i privilegi di una casta sempre più simile al Califfato.
I martiri della Resistenza sono morti per difendere i lavoratori, per la Costituzione, per fare dell’Italia un Paese serio, onesto e forte. Qui, usando un francesismo, siamo in mano al porco. Dovunque ti volti è un disastro: dal’EXPO, al Mose di Venezia, alla mafia a Roma, alla ‘ndragheda, alla camorra, ai disastri per le alluvioni, ai ponti e alle scuole che crollano, ai debiti e perdite di Acam per quasi 500 milioni di euro, con responsabilità ormai prescritte, e penso di essermi dimenticato parecchie altre. Di chi è la colpa? Non certo dei lavoratori, dei disoccupati, ma della casta che ci governa, che ha la faccia tosta di venir a parlare il 25 aprile, ma che si vergognino. Sono senza pudore. Vanno persino nelle scuole a parlare e obbligano i poveri studenti ad ascoltarli, ma cosa possono insegnare? Quello ha patteggiato la truffa, l’altro è indagato per disastro ambientale e omicidio colposo, l’altro ancora per peculato. Sono vergognosi. Bisognerebbe chiamare telefono azzurro per cacciarli a pedate nel sedere. Bene ha fatto l’ANPI di Alessandria. Un esempio da seguire. Ad Alessandria il presidente è di alto livello.

Mario Bonelli

DICHIARAZIONE DEL PRESIDENTE SEZIONE ANPI ALESSANDRIA, Dario Gemma:
A proposito delle polemiche di queste ore, dopo l’articolo di Gramellini e le notizie apparse sul SecoloXIX e sulla Stampa, intendo descrivere come si sono svolti i fatti. Purtroppo siamo arrivati a questo punto perchè il Sindaco di Alessandria si è rifiutata sin dall’inizio di incontrarsi con l’Anpi per concordare insieme il nome dell’oratore del 25 Aprile. Mai nella storia del Comune di Alessandria era avvenuta una cosa del genere! Mai nella storia del Comune di Alessandria era avvenuta una cosa del genere! Le stesse proposte che l’Anpi ha fatto e che riguardavano non solo Cofferati, ma anche Monni Ovadia e Monsignor Capucci, sono state presentate al Sindaco nell’anticamera di una riunione del Comitato Unitario Antifascista ai primi di marzo. Dopo 2 incontri svoltisi con assessori a cui abbiamo ribadito la contrarietà dell’Anpi locale e nazionale a nomi di ministri, si è svolto quello decisivo in cui il Sindaco, alla presenza di tutte le autorità, ha ribadito con toni accesi ciò che l’Anpi informalmente aveva già respinto, cioè l’orazione ufficiale affidata ad un ministro: prima la Boschi, poi Orlando e da ultimo la Pinotti. Tralasciando le forme ed i modi arroganti, resta pur sempre la sostanza: l’Anpi non può accettare come oratore ufficiale per il 25 aprile un ministro che rappresenta certo la maggioranza degli italiani, ma non tutti gli italiani, mentre la Resistenza è patrimonio di tutti gli antifascisti, quale che sia la loro opinione politica. Nessuno dimentichi che il 25 aprile è prima di tutto la festa dei Partigiani e non dei partiti.
L’Anpi tiene moltissimo alla propria autonomia dalle vicende politiche contingenti. Lo abbiamo dimostrato in molte occasioni e non intendiamo rinunciarvi oggi.
Ora la manifestazione sarà unitaria, parlerà il Sindaco di Alessandria. Ricostruire un percorso di autonomia e di unità per la celebrazione della Resistenza è dovere di tutti.
Le polemiche dei filorenziani di questi giorni, certo non aiutano, ma spero che vengano superate dal buon senso e dalla capacità di passare dall’insulto al dialogo.
Le cose sono andate così e lo scrivo per tutti coloro che vogliano conoscere, senza pregiudizio, la realtà dei fatti.

Ps: dimenticavo, la posizione dell’Anpi di Alessandria è stata presa all’unanimità dal direttivo di Alessandria.

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