Battistini e Caratozzolo (M5S): “Tragedie del mare, responsabilità di chi esporta la Democrazia”

La solidarietà è un bene prezioso, ma rischia di divenire inutile se essa serve unicamente a ripulirsi la coscienza. Se i drammi si perpetrano costantemente. Se non si guarda alla radice chi o cosa li ha provocati.
La triste vicenda dei naufragi di migranti, del loro sangue che continua a spargersi nelle acque del Mediterraneo ha origini precise e neppure troppo lontane e cosa ancor più importante, ha altrettante precise responsabilità. Ci si continua a nascondere dietro gli scafisti, che certo praticano il loro malaffare che odora di morte e di disperazione, che certo è aberrante e inqualificabile, ma che è anch’esso una conseguenza che segue un preciso ordine delle cose. Gli scafisti, a loro modo, rispondono quasi a una logica di mercato che si basa, assurdamente sul gioco della domanda e dell’offerta.

Ma chi ha creato la domanda? Chi ha costretto migliaia e migliaia di disperati a fuggire dalle loro terre, dalle loro nazioni? Chi li ha ridotti ad ammassarsi sulle sponde del Mediterraneo in cerca di una qualche seppur impossibile via di fuga?
Secondo noi sono stati coloro che con l’uso delle armi hanno per anni praticato  la tanto sbandierata “esportazione della Democrazia“. Sono quelle nazioni che in nome delle tanto declamate operazioni di “polizia internazionale” hanno più volte violato la sovranità nazionale di molti paesi : Iraq prima, Libia poi… e l’elenco potrebbe continuare.

Certo erano paesi dove regnavano tiranni con cui per altro l’occidente ha fatto affari per decenni. Ma erano pur sempre Nazioni sovrane che non si poteva e non si doveva andare a bombardare, ad occupare, depredandole (è bene dirlo) delle loro  risorse aprendo dunque la strada ai loschi affaristi dei trafficanti di armi. USA, Francia, Inghilterra insieme agli altri paesi della NATO sono i primi responsabili di questa triste ecatombe.
Loro, contro il parere di tutti gli esperti di politica internazionale , già dalla prima guerra del Golfo, hanno “destabilizzato” un continente riducendolo ad un ammasso di disperazione e povertà assoluta. Ora dovrebbero farsi carico economicamente e socialmente della emergenza che hanno procurato alla nostra nazione e alla parte più debole e povera  della umanità.

Certo, anche l’Italia deve pagare per quelle sciagurate aggressioni internazionali! Ma per un cinquantesimo. Gli altri 49  devono rimanere a carico degli altri paesi della alleanza atlantica. Di quei paesi che con la scusa di voler esportare la democrazia, hanno armato la mano agli scafisti, rubando a quelle popolazioni una seppur minima speranza di poter prevalere sui conflitti interni dei loro stati conquistandosi magari in un futuro una vita migliore.
Una parte di mondo si sta spopolando per fuggire alla morte, alla miseria, alla guerra…
Dobbiamo esportare benessere solo così potremmo esportare una vera democrazia.
A nessuno piace abbandonare la propria terra. Chi lo fa è costretto dalla disperazione!
L’Occidente ora deve prendersi cura dei paesi più arretrati affinché le stragi, ora quelle dei barconi, prima quelle delle cosiddette “bombe intelligenti” possano finalmente cessare.

Massimo Caratozzolo Baldino (M5S)

Francesco Battistini (M5S)

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