Guerri. “Via l’eternit dal Forte di Monte Santa Croce”

LA SPEZIA– Con una nuova interrogazione, munita di allegati fotografici, il consigliere comunale Giulio Guerri, portavoce della lista civica “Per la Nostra Città“, ha segnalato all’amministrazione comunale la presenza di una discarica di eternit nell’area del forte di Monte Santa Croce, chiedendo al sindaco di attivarsi per ingiungere all’Agenzia del Demanio (proprietaria del sito) la bonifica ai sensi di legge. “Sappiamo bene – sottolinea Guerriquanto sia ancora presente l’amianto nel nostro ambiente, pur essendo ormai trascorsi ventitré anni dalla sua messa al bando. Come abbiamo più volte denunciato, anche in collaborazione con l’attivissima Associazione Famiglie Esposte all’Amianto e con l’Ona, anche nel territorio spezzino questa piaga continua ed essere una problematica di attualità, a dispetto di una sensibilità che dovrebbe essere favorita dal nostro triste primato mondiale di città più esposta alle patologie asbesto-correlate, in particolare il letale mesotelioma pleurico. Una sensibilità che, tuttavia, se da un lato sembrerebbe sempre più diffusa nella coscienza dei cittadini, dall’altro stenta ancora a prendere campo nel pensare e nell’agire delle istituzioni. Pertanto, può apparire un problema secondario il fatto che, fra le frasche della sommità di Monte Santa Croce, nell’ambito dello storico sito fortificato, si possa trovare una discarica di eternit, residuo della copertura di un vecchio caseggiato di servizio, in parte caduta a terra e comunque del tutto in condizioni di avanzato deterioramento. In realtà, la difesa della salute delle persone è d’obbligo, per un sindaco, su tutto il territorio comunale e tanto più questa funzione deve essere esercitata per liberare da una condizione di elevata contaminazione e conseguente pericolosità un luogo che costituisce uno dei punti di riferimento degli itinerari escursionistici e storico-culturali, che è compito delle istituzioni locali promuovere e valorizzare, nell’ambito di una politica di preservazione e disvelamento delle meraviglie monumentali e naturalistiche del territorio, da mettere anche al servizio dello sviluppo del turismo.”

Guerri, nel ricordare le ripetute istanze presentate nel corso degli anni per la tutela del patrimonio sentieristico, dell’arco collinare e della rete dei forti e delle antiche mura, segnala che “non è ammissibile che, al culmine di un percorso impegnativo e coinvolgente, in un luogo “magico“, dove il visitatore è indotto a fermarsi per riposare, godersi il panorama mozzafiato sul Golfo e respirare a pieni polmoni, fra bunker, cannoni e garitte, debba esserci una catasta di eternit.” Il consigliere, richiamando la funzione del sindaco come massima autorità sanitaria e i suoi poteri ordinatori, chiede all’amministrazione comunale di fare proprie le osservazioni sviluppate e, anche riservandosi di effettuare una verifica in loco con il proprio personale, invita il primo cittadino “a intervenire con urgenza verso l’Agenzia del Demanio affinché voglia provvedere a rimuovere secondo i protocolli di legge l’amianto presente nell’area del forte di Monte Santa Croce e a bonificare il sito.”

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