Genova, il Teatro delle Nuvole rende omaggio a Pier Paolo Pasolini

GENOVA– Lunedì 27 Aprile alle ore 20.30 al Teatro Stabile di Genova, Teatro Duse, via Bacigalupo 6, il Teatro delle Nuvole presenta l’evento “Dedicato a Pier Paolo Pasolini. Paesaggi perduti“, elaborazione drammaturgica di Marco Romei dalla poesia di Pier Paolo Pasolini; progetto, regia, interpretazione Franca Fioravanti ; performing live Bernardo Russo; light design Liliana Iadeluca; immagini di light painting realizzate da Liliana Iadeluca con Enrico Goretti; immagini fotografiche di Franca Fioravanti; art director Mirko Credito; riprese video Ciro Abd El; fotografie di scena Patrizia Lanna e Alessandra Vinotto Sukkar.
Questo evento nasce grazie alla collaborazione di un gruppo di artisti liguri e genovesi che operano in ambiti diversi: scrittura drammaturgica, ricerca sulla voce, musica, light painting, web designer, video, fotografia, accomunati da una forte passione etica.
Il progetto “Paesaggi perduti” si è sviluppato in questi anni in momenti differenti, tra cui ricordiamo le performance presentate al Festival Internazionale di Poesia di Genova.

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Dedicato a Pier Paolo Pasolini . Paesaggi perduti
Il Teatro delle Nuvole di Genova rende omaggio al complesso universo di Pier Paolo Pasolini esplorando la sua poesia civile e la sua poesia della memoria, attraverso un progetto triennale di azioni, performance e spettacoli chiamato “Paesaggi perduti”.
La profonda passione di Pasolini è sempre indirizzata verso un fine sacrale dell’arte e della vita, protesa verso una dimensione etica delle relazioni e delle cose.
L’approccio del “reading”, o “concerto- spettacolo” non vuole essere di tipo filologico, non vogliamo raccontare la sua vita o giudicare una personalità così articolata; di Pasolini ci interessa il concetto di “bellezza morale”, da lui sempre ricercata e mediata attraverso la poesia.
Il testo è legato da analogie che seguono una logica puramente emotiva, e si sviluppa partendo da testi anche intimi come quelli dedicati alla madre, o più civili, come quelli dedicati al fratello, e scorre con i versi che esplorano il rapporto con la Storia, come “le ceneri di Gramsci” , per giungere alla polemica degli scritti corsari e chiudere con Totò.
Ma la parte forse più poetica è quella sul cambiamento della Società, attraverso la metafore della scomparsa delle lucciole, il volo delle umili rondini o la memoria del profumo del gelso: la riflessione sull’estinzione del mondo popolare e l’avvento dei nuovi bisogni indotti; lo sviluppo economico, il falso progresso che non coincide con il progresso civile e culturale.
Il suo impegno civile, le sue analisi lucide e profetiche sulla società italiana, lo hanno reso una persona unica e indimenticabile, che ha attraversato il desolato panorama italiano come una scintilla di luce insostituibile.
La poesia di Pier Paolo Pasolini si fonde nella voce di Franca Fioravanti e incontra la musica di Bernardo Russo, in un amalgama di suoni e immagini dove poesia e musica viaggiano parallele in sinergia e controcanto, in un particolare itinerario emozionale.
La voce di Franca Fioravanti è entità vocalica intensa, che attraverso continui cambi di registro, evoca stati dell’animo, sentimenti e visioni.
La parte visual multimediale è curata da Liliana Iadeluca che accompagna con luci e immagini le declinazioni emotive del testo.
La musica di Bernardo Russo, chitarrista dei Meganoidi, non è accompagnamento o colonna sonora, ma elemento integrante dell’architettura drammaturgica, e spazia tra suggestioni ambient e post rock.
“Paesaggi perduti” tende verso un recupero della memoria individuale e collettiva: la memoria come testimonianza, come strumento di lettura del presente, come mezzo per portare alla luce il futuro rimasto nascosto nel nostro passato.
Il Teatro delle Nuvole, anche senza uno spazio a disposizione, nella sua storia si è reinventato di volta in volta spazi, situazioni, aggregando artisti diversi. Utilizzando spazi della città e luoghi non convenzionali – come giardini, chiese, spazi urbani, circoli, biblioteche, abitazioni, scuole, gallerie d’arte, musei, centri teatrali universitari, ma anche spazi teatrali – ha portato il teatro e le relazioni del teatro tra i luoghi della vita quotidiana. Desideriamo che il Teatro si scrolli di dosso gli orpelli superficiali e l’aridità del pensiero, per tornare ad essere una grande forza civile.
“Piccoli” teatri come spazi essenziali di resistenza. Resistere, a volte, anche al fascino incantatore e alle lusinghe del riconoscimento pubblico, del successo. Per non decomporsi, per restare fedeli. Per non tradirsi e per non tradire. Non è facile, non è semplice, perché occorrono impegno e rigore, lealtà e coerenza. Molti vi hanno rinunciato, perché è una vita “difficile” (da “Genova e Nuvole” di Daniele Seragnoli).

I biglietti sono in vendita presso il Teatro della Corte e il Teatro Duse, per informazioni Tel. 010-5342400 botteghino@teatrostabilegenova.it , posto unico euro 10,00.

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