C’è Un Mare di Scienza per le scuole spezzine!

LA SPEZIA – È stato presentato questa mattina a Palazzo Civico il progetto Un Mare di Scienza realizzato dal Labter del Comune della Spezia in collaborazione con i centri di ricerca  presenti sul nostro territorio e dagli allievi di alcuni istituti scolastici spezzini.

Alla conferenza stampa erano presenti Davide Natale, Assessore all’Ambiente, Roberta Talamoni, CSSN Marina Militare (Centro di Supporto e Sperimentazione Navale), Mascha Stroobant, DLTM (Distretto Ligure Tecnologie Marine), Marina Locritani, INGV (Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia), Silvia Merlino, ISMAR-CNR (Istituto Scienze Marine del CNR), Federica Pannacciulli, ENEA S. Teresa, Fabio Giacomazzi, LABTER Comune della Spezia, Paola Esposito, Ilaria Gonelli, Monica Ricco, Operatrici LABTER

La nostra è probabilmente l’unica città in Italia in cui si sarebbe potuto realizzare un progetto del genere: mettere a disposizione delle scuole l’esperienza di quattro centri di ricerca di livello internazionale e di una struttura di coordinamento, specificatamente dedicati alle scienze applicate al mare.

CSSN, INGV, ISMAR-CNR, ENEA: sono sigle che siamo abituati a vedere associate ai più importanti progetti di ricerca, molti dei quali realizzati anche nel nostro mare, e che ormai da 5 anni mettono a disposizione i loro laboratori ed i migliori ricercatori a favore delle scuole spezzine coinvolte dal Laboratorio Territoriale di Educazione Ambientale del Comune (LABTER). A questi centri si è aggiunto da quest’anno il Distretto Ligure di Tecnologie Marine, struttura di livello regionale che ha sede nella nostra città.

Un Mare di Scienza è un progetto rivolto alle scuole primarie e secondarie di primo grado voluto dall’Amministrazione Comunale della Spezia, Assessorato all’Ambiente, al fine di valorizzare anche a fini didattici ed educativi la presenza nel Golfo di centri di ricerca di importanza assoluta. La visita a strutture e strumentazioni, ma soprattutto il contatto diretto con i ricercatori e le loro esperienze, favoriscono la crescita di una consapevolezza dell’importanza di un approccio scientifico allo studio del territorio. Che questo si possa realizzare al massimo livello tecnico e scientifico nella città di appartenenza degli studenti è un altro elemento che conferisce valore al territorio e concorre al formarsi di un senso identitario. L’esperienza vuole inoltre creare una immagine più realistica del mestiere dello scienziato, contrastando i consueti stereotipi, e agire quindi anche nel senso dell’orientamento scolastico. Per questo dall’Anno Scolastico 2013-14 al Progetto è stata affiancata una indagine statistica tramite questionario che serve ad indagare la percezione della scienza da parte degli studenti, ricavandone dati standardizzati validi a fini di ricerca.

Queste le esperienze realizzate quest’anno:

CSSN: laboratorio di idrografia, con esperienze pratiche sulla diffusione dei suoni sott’acqua e di come vengano percepiti dagli animali, in particolare i mammiferi marini, arrecando loro disturbo

DLTM: coinvolgimento delle classi nel monitoraggio di bassi fondali tramite droni subacquei costruiti dai ragazzi dell’alternanza scuola-lavoro.

INGV: visita alle strumentazioni utilizzate in geofisica e vulcanologia, illustrazione delle ricerche effettuate dal Centro e gioco finale di verifica degli apprendimenti

ISMAR-CNR: Attività di “Citizen Science”, ovvero coinvolgimento di cittadini nel rilievo di dati utili alla ricerca scientifica: in questo caso lo studio della spazzatura spiaggiata quale indicatore degli impatti generati dai materiali non recuperati

ENEA: come funziona un centro di ricerca, i laboratori, le ricerche effettuate, in compagnia dei ricercatori.

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