Lettere al giornale: il Canaletto e le promesse non mantenute

LA SPEZIA– Leggendo questo articolo vecchissimo tratto da una pagina di un “Il Comune informa ” di molti anni fa, credo che molti residenti di Canaletto si sentiranno vittime di una colossale “presa per i fondelli“. Di tutte le promesse fatte in questo articolo dai nostri amministratori passati solo il “Parco della Maggiolina” (che peraltro attualmente versa in condizioni di assoluto degrado) ha veduto la luce.
La vivibilità invece del quartiere è decisamente peggiorata sotto tutti i punti di vista. Il porto incide pesantemente sulla qualità della vita dei residenti, in quanto nessuna limitazione o prescrizione è al momento stata attuata. Rispetto all’articolo infatti ogni intervento compiuto è stato solo in senso peggiorativo. L’impatto acustico, specie nelle ore notturne, è decisamente “fuori controllo“.

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A Canaletto, come in molti altri quartieri del Levante per chi abita nelle vicinanze della costa, non si dorme la notte ed è impossibile riposarsi di giorno. Nel tempo è stato “completamente reciso il legame tra il Canaletto e il suo mare, piegato al volere del mercato, con i padroni delle ferriere che nel 2000 parlavano di 6000 posti di lavoro in più. Ma dove sono?” (dice in un suo commento Facebook l’amico Paolo Varrella).

Viale San Bartolomeo non riesce ad assorbire l’enorme traffico automobilistico e in più punti presenta pericolosità evidenti per l’incolumità dei cittadini a piedi e non. L’effetto “Terrazze” ha decisamente peggiorato la situazione del commercio della zona, né d’altra parte l’arrivo dei croceristi può produrre qualche beneficio se gli stessi vengono costantemente indirizzati altrove. I marciapiedi e le strade (ma questo è un problema generale) sono costantemente disastrate. Le seconde per via sopratutto del traffico pesante. I primi , penso, per la cattiva qualità dei materiali che i nostri amministratori, si fanno “appioppare” dalle ditte che vincono gli appalti (sempre rigorosamente al ribasso assoluto). Terminerei con la qualità dell’aria. A Canaletto si continua a morire, con una incidenza decisamente fuori controllo, di malattie legate ai problemi dell’inquinamento.

Purtroppo l’unica indagine epidemiologica risale al 1993/94 dopo di che nulla è stato seriamente avviato e dunque le rilevazioni sono fatte con criteri assolutamente personali e nonostante le sollecitazioni di Associazioni ambientaliste e comitati per le ricadute inquinanti di Enel,Porto e Discariche. Tuttavia non è insensato dire che Canaletto insieme a molti altri quartieri del Levante siano decisamente poco salubri e vantaggiosi per la salute dei residenti, vuoi per la vicina presenza di ENEL e del suo “carbonaccio” nell’aria e in transito, che per i problemi del traffico già sopra menzionati. Per questi e altri motivi leggendo il vecchio articolo che qui vi posto, credo che molti cittadini dovrebbero seriamente porsi delle domande e trarne le opportune conclusioni. A noi l’articolo ha solo ispirato una inquietante frase del nostro premier Renzi a suo tempo rivolta al suo rivale in porticola Enrico Letta : Amici di Canaletto…”state sereni“!

Massimo Baldino Caratozzolo
Comitati del Levante

 

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