L’avvocato Lombardi: “Quinto piano Felettino, si sequestri l’immobile”

LA SPEZIA– Oltre quaranta cittadini, del Felettino e di altre zone della città, assieme ad alcuni politici, hanno firmato l’esposto presentato alla Procura dall’avvocato Massimo Lombardi riguardo alla famosa questione del quinto piano dell’Ospedale. Un piano sopraelevato tra la fine degli anni ’90 e il primo decennio degli anni 2000, costato almeno 4 milioni di euro e mai entrato in funzione, ufficialmente perché furono tolti i fondi dal momento che terminò l’emergenza AIDS per la quale erano stati stanziati i soldi.

In realtà il quinto piano non superò il collaudo e danneggiò anche i piani sottostanti. L’esposto di Lombardi mira a sapere di chi siano le responsabilità: chi fu il progettista, chi eseguì i lavori, chi si occupò del collaudo. Perché sopraelevare di un piano un ospedale destinato alla demolizione? Dal momento che i tempi della Giustizia sono lunghi e la suddetta demolizione è (parrebbeimminente, Lombardi chiede anche il sequestro dell’immobile e di tutta la documentazione, perché, dichiara “una volta demolito l’ospedale, diventerebbe impossibile stabilire di chi siano state le responsabilità“. “I tempi sono stretti” dichiara ancora Lombardisono già passati anni, ma speriamo di arrivare prima della prescrizione e di fare in questo modo luce su uno dei tanti sprechi di denaro pubblico“. L’avvocato, inoltre, si chiede come mai debbano, ancora una volta, essere i cittadini a muoversi per avere delle spiegazioni, quando tutti, tra le Istituzioni, erano benissimo a conoscenza di questa situazione.

[vsw id=”9mTaYVGAo2w” source=”youtube” width=”425″ height=”344″ autoplay=”no”]

Advertisements
Annunci
Annunci

Lascia un commento

Time limit is exhausted. Please reload CAPTCHA.