Guerri: “Su Enel il Sindaco, in piena campagna elettorale, cerca solo di nascondere la polvere sotto il tappeto”.

LA SPEZIA– Com’era prevedibile, l’incontro a porte chiuse fra il sindaco e l’Enel, dopo la notizia resa pubblica dal comitato Speziaviadalcarbone, della decisione dismettere i gruppi a gas della centrale di Vallegrande, è servito unicamente a predisporre una tattica comunicativa utile a prendere tempo e a tentare di sottrarre l’amministrazione comunale da una situazione di enorme imbarazzo in piena campagna elettorale. E come al solito, il sindaco non ha saputo far meglio che offendere i cittadini, sapendo bene di dire cose del tutto diverse da quello che fa.  Non può pensare di cavarsela dicendo che il problema emerso sono balle, perché la decisione di dismettere i gruppi a gas della centrale spezzina è contenuta nel piano di Enel denominato Futur-e, visibile anche su internet) e sul quale hanno iniziato a prendere posizione anche le stesse rappresentanze dei lavoratori. Ha voglia il sindaco di farsi rimbalzare addosso le preoccupazioni dei cittadini, liquidandole come strumentalizzazioni politiche. La verità è che tra il 2002 e il 2013 alla Spezia il contributo di Enel in termini di emissioni di CO2 è aumentato di circa il 70%. Secondo i dati pubblicati nei registri EPRTR con dati Enel, nel 2002 le emissioni di CO2 della centrale ammontavano a “soli” 582 g/kWh (4.251.244 Mg/a di CO2 x 7,3 miliardi di Kwh prodotti) che nel 2013 sono diventati 993 (3.000.000 Mg/a di CO2 x 3,02 miliardi di Kwh prodotti). Ed è successo così che – come certificato dal rapporto ambiente urbano di Ispra pubblicato lo scorso Dicembre – dal 2000 al 2013 l’inquinamento in città è raddoppiato. E nel frattempo la sua amministrazione ha avuto la bella pensata di dare il via libera ad un’autorizzazione integrata ambientale che consente ad Enel di movimentare e bruciare carbone (che è la fonte di inquinamento che influisce pesantemente sui dati delle malattie polmonari e tumorali molto alti fra la popolazione spezzina) fino al 2021.

E sempre a dimostrazione di come sia ben seguita dalle nostre autorità preposte la situazione ambientale e sanitaria che grava su noi spezzini, vale la pena di ricordare quanto ha fatto notare Speziaviadalcarbone, ovvero che in tema di cambiamenti climatici, recentemente l’amministratore di EneStarace ha dichiarato che “il Gruppo Enel ha già ridotto le emissioni specifiche di CO2 di oltre il 36% rispetto al 1990. Nel periodo 2007 – 2013 la riduzione è stata del 15%, raggiungendo così in largo anticipo l’obiettivo che era stato prefissato per il 2020 di 395 g/KWh”. Per la centrale della Spezia i dati 2002-2013 della stessa Enel dicono altro. E tutto questo è successo perché dalla loro costruzione nel 2002 i gruppi a metano hanno progressivamente smesso di funzionare.” Questo a riprova di quanto sia grave la mancata conversione a metano della centrale e quanto ancora più grave sia la decisione assunta dall’azienda, la quale, con la dismissione dei gruppi a gas, allontanerebbe sempre di più la possibilità di andare verso gli approdi che noi auspichiamo e pretendiamo con forza, ovvero la  sollecita chiusura del gruppo a carbone per lasciare posto a forme di produzione energetica alternative ed ecosostenibili. Stando così le cose, il sindaco, anche tenendo conto delle sue funzioni di massima autorità sanitaria locale, avrà il tempo e il modo di rendere conto di quello che fa nelle sedi che saranno ritenute più opportune.

Giulio Guerri – consigliere comunale – lista civica “Per la Nostra Città”
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