La chiusura della scuola di Atene. Considerazioni critiche di Valerio Cremolini

Pubblichiamo la seconda parte della conferenza relativa alla presentazione del quadro di Gloria Giuliano La chiusura della scuola filosofica di Atene. 

La conferenza è stata introdotta da Daniele Ceccarini.

I quadri di Gloria Giuliano, dove le cose, le persone, i paesaggi perdono identità nella ricerca vorticosa di una forma, che non raggiungono. Gloria è bravissima a percepire il movimento che travolge La Chiusura della scuola filosofica di Atene  tutto e nel quadro il dramma della chiusura della Scuola filosofica di Atene diventa qualcosa di straordinario: il simbolo dell’oscurantismo contro la ragione, della repressione contro la libertà di pensiero. Uno dei momenti più bui della storia della cultura occidentale, quando la cultura, la scienza furono travolti dall’oscurantismo e dalla barbarie, resta drammaticamente impresso sulla tela. Sono anni feroci e tremendi, quando brucia la Biblioteca di Alessandria d’Egitto e Ipazia viene uccisa, scorticata viva dai suoi seguaci di S. Cirillo, e l’umanità smarrisce la ragione. Ecco nel quadro di Gloria tutte queste cose sono drammaticamente presenti, monito che la libertà si può perdere e il buio può vincere la luce. 

Daniele Ceccarini

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Segue l’intervento di Valerio Cremolini.

Con l’inconfondibile pittura che richiama le peculiarità dell’avanguardia futurista Gloria Giuliano ha interpretato in un dipinto di buon formato “La scuola di Atene” o meglio il momento culminante della chiusura della famosa Accademia greca, che riuniva sommi esponenti del sapere filosofico e scientifico. Fu l’imperatore bizantino Giustiniano a decretarne la cessazione nel 529.

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Il magnifico e grandioso  affresco dipinto da Raffaello, che si ammira nella “ Stanza della Segnatura“, una delle quattro Stanze Vaticane e che si completa con l’altrettanto stupendo affresco intitolato “Disputa del Sacramento”, è stato il riferimento della pittrice, che ne ha recuperato a suo modo l’impianto compositivo, offrendo una persuasiva interpretazione degli attimi che hanno preceduto la fine all’attività della celebre scuola neoplatonica.

La Giuliano ha disposto i numerosi sapienti, che nell’affresco del grande pittore urbinate  sono ben 58, all’interno di un edificio, la cui cupola centrale sta irrimediabilmente crollando. Sono tutti pressoché caratterizzati dall’analoga fisionomia e dalla medesima gestualità, che segnala l’imminente pericolo che sta abbattendosi su di loro, trascinandoli nella stessa sorte. La pittrice, con indubbia capacità tecnica e con felice intuizione ha rappresentato metaforicamente lo sconforto per la fine della scuola, sostituendo al comune atteggiamento pensoso dei vari personaggi dipinti da Raffaello (Aristotele, Platone, Pitagora, Eraclito, Socrate, Diogene, Epicuro, Plotino, la filosofa e matematica Ipazia, ecc.) l’angosciante dramma a cui essi vanno incontro. Una sorte infausta che cercano di evitare, lanciando le braccia verso l’alto, per ripararsi dalla imminente e rovinosa caduta della volta e degli archi.

Unitamente alla solidità costruttiva che emerge nella tela, molto efficace è la sensazione resa dalla pittrice di fermare nello spazio il vigoroso agitarsi  dei numerosi pensatori, che richiama, come già accennato, il dinamismo della poetica futurista. Per Umberto Boccioni, infatti, “tutto si muove, tutto corre, tutto volge rapido”. A Gloria Giuliano interessava, e c’è riuscita pienamente, mettere a fuoco attraverso un’ammirevole sintesi pittorica lo stato d’animo dei protagonisti de “La scuola d’Atene”, la cui ricostruzione pittorica, arricchita di tanto pathos, ha fissato una situazione che sembra sia stata idealmente vissuta da lei stessa. Anche attraverso questa tela si coglie la conferma di come la pittura rappresenti una preziosa fonte per conoscere ed interpretare importanti pagine di storia del lontano passato, attualizzate tramite la felice intesa tra linee, colori e spazio.

Valerio P.Cremolini 

La redazione ringrazia Valerio P. Cremolini per la gentile pubblicazione della conferenza.

Segue video della presentazione del quadro e della scuola di pittura di Gloria Giuliano.

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