Il Club 27 e la maledizione del rock

La storia del Rock è piena di leggende, avvenimenti misteriosi, strane coincidenze. Un genere che è stato definito “La musica del diavolo” non poteva che alimentarsene, creando un alone inquietante, suscitando dubbi, costruendo miti. Dalle congetture sulla presunta morte precoce di Paul Mc Cartney, che si dice sia stato sostituito da un sosia quando i Beatles erano in auge in poi, esiste tutta una teoria similare che riguarda anche Elvis Presley ed uno dei protagonisti di questo racconto.
Che alcuni personaggi abbiano in comune un tragico destino che li leghi, non è certo leggenda ma un dato di fatto. Nell’ambiente musicale viene definito come il “Club 27”ossia cantanti o musicisti scomparsi all’età di 27 anni. Il primo della serie fu Brian Jones nel luglio del ’69. Tutti identificano i Rolling Stones in Mick Jagger, ma molti non sanno che Jones fu il fondatore di questa straordinaria band e colui che le diede il nome. Polistrumentista, di famiglia borghese, colto e ribelle, venne estromesso e subdolamente messo da parte da Jagger e Keith Richards, con il primo che lo scalzò dal ruolo di leader. Prima di fondare gli Stones girò l’Europa come un artista bohemiene, rubava gli spiccioli per comprarsi le sigarette, l’impulso a fuggire venne da un figlio non riconosciuto avuto all’età di 17 anni. Sensibile, sofferente d’asma, con la famosa band iniziò ad abusare di droghe ed alcool, come era “prassi” in quel periodo. Poco tempo dopo l’allontanamento dal gruppo, fu trovato sul fondo della sua piscina privo di vita, aveva solo 27 anni.

Dopo di lui, è la volta di quello che è considerato il più grande chitarrista della storia, Jimi Hendrix. Una famiglia povera e sbandata alle spalle, con la madre dedita all’alcool e…agli uomini. Un’infanzia tormentata, il suo bisogno di suonare qualunque oggetto avesse anche una sola corda o un filo era ossessivo. Dopo aver lasciato la scuola viaggiò per gli Usa, venne arrestato due volte per furto d’auto e quindi arruolato per evitare il carcere. La sua fortuna fu il trasferimento a Londra dove ebbe inizio la sua fama immortale con la leggendaria Fender Stratocaster sempre al collo. All’apice della gloria, subì altri arresti per devastazioni di stanze d’hotel e per possesso di droghe varie ed ubriachezza. Al Festival di Monterey, ma soprattutto a Woodstock fu la stella indiscussa. Un talento immenso minato dagli abusi, tant’è che nel settembre del ’70 fu trovato agonizzante sembra per un conato in seguito ad un cocktail di alcool e tranquillanti. Aveva solo 27 anni.

Due settimane dopo Hendrix, la tragica lista continuò con Janis Joplin. La Regina bianca del blues, autrice di brani immortali come “Summertime” e “Cry baby”, una voce graffiante e roca resa tale dalle tante sigarette e dai sigari. Era una ragazza normale che, crescendo, declinò verso una vita sregolata e sempre piu’ degradante. Durante le sue esibizioni subì diverse denunce per volgarità. Tantopiu’ aumentava la sua fama e tantopiu’ aumentavano gli eccessi. Devastata dall’eroina, fu trovata senza vita in uno squallido motel a causa di un’overdose. Inutile aggiungere che aveva 27 anni.

Il Club 27, per molto tempo venne chiamato il Club delle “J”. Dopo Jones, Jimi e Janis, infatti, fu la volta di Jim, Jim Morrison. Figlio di un ufficiale della Marina Militare Statunitense, a causa della carriera del padre passò l’infanzia cambiando continuamente residenze e scuole. Nonostante ciò aveva un quoziente intellettivo altissimo ed era un divoratore di libri. Intorno ai 5 anni, in auto con i genitori, assistette ad un incidente di pullman dove morirono molti pellerossa. Quell’episodio lo segnò profondamente al punto di convincersi di aver assorbito le anime di quegli sventurati. Lo Sciamano del rock, il Re Lucertola e Mr. Mojo Risin (anagramma del nome), fondò i Doors dopo aver letto il romanzo di William Blake “Le porte della percezione”. Era poeta prima ancora che cantante, un poeta maledetto dei nostri tempi. Una carriera costellata di arresti, denunce per atti osceni, tanti concerti annullati perché impossibilitato a reggersi in piedi sul palco. Il suo animo inquieto è la summa e l’emblema per eccellenza di come il rock-system divori i suoi protagonisti. Morrison è stato ed è tuttora un’icona trans-generazionale. A Parigi, dove raggiunse la donna di sempre, Pamela, trovò la morte nella vasca da bagno. Non venne eseguita l’autopsia e fu seppellito in fretta e furia. Questo alimentò la leggenda che vuole sia fuggito in Africa per cambiare vita e quella complottista che dice sia stata la Cia a far morire tutte quelle star perché influenzavano negativamente i giovani riguardo la “questione Vietnam”.

club 27Un’altra trentina di cantanti e musicisti sono mancati a 27 anni. Tra i più famosi, Kurt Cobain dei Nirvana ed Amy Winehouse. Il leader del piu’ influente gruppo grunge degli anni ’90 lasciò una lunghissima lettera al mondo ed alla moglie Courtney Love prima di spararsi con un colpo di fucile. Depresso, dipendente dall’eroina e dai farmaci, ebbe una vita tormentata a causa di problemi familiari. La sua ultima apparizione fu da noi, nel programma di Rai3 di Serena DandiniTunnel”, nome tristemente profetico.

Amy Winehouse aveva un fisico fragile e minato dai soliti abusi oltre che da crisi di anoressia. Ha venduto e vende tuttora tantissimo, il suo mito è ancora vivo tra i numerosi fans. Tutte queste storie hanno in comune una vita dissoluta, troppo veloce, vorticosa. Talenti immortali, molti soldi, tanto successo e l’amore soffocante del pubblico fanno da contraltare ad un disagio insanabile, da contrastare con lo stordimento piu’ deleterio. La “musica del diavolo”, quando presenta il conto non perdona.

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