Guerri: “In Via Melara sempre più grave il degrado vicino alle case”

LA SPEZIA– “Sono passati più di tre mesi da quando l’amministrazione comunale ha annunciato la ripresa dei lavori del terzo lotto della Variante Aurelia, fermi da due anni. Ma ad oggi i cittadini non hanno ancora visto una sola persona nell’area del cantiere Anas di via Melara, quello più a Levante dei cinque siti in cui i lavori sono iniziati creando sconvolgimenti al territorio, disagi agli abitanti e lasciando poi una situazione di profondo degrado.” Così il consigliere comunale Giulio Guerri, nella sua nuova interrogazione che dà voce all’indignazione della cittadinanza del quartiere del Limone, dove l’avvento dei lavori della Variante Aurelia ha costituito una vera e propria piaga quotidiana. “Già nel 2013 gli abitanti avevano presentato vari esposti al Sindaco e all’assessorato regionale alle infrastrutture per denunciare i problemi di vivibilità, sicurezza e igiene determinati dal cantiere di via Melara (accompagnato dai lavori per lo spostamento dei sottoservizi e dalla chiusura di via privata Oto). Criticità riferite all’inquinamento acustico, alle polveri, al traffico di mezzi pesanti nella stretta viabilità del quartiere, al danneggiamento del fondo stradale, al sorgere di recinzioni non illuminate e pericolose, al moltiplicarsi di discariche a cielo aperto. Con la sospensione dei lavori, sono rimasti sul territorio i segni degli sventramenti, del passaggio dei mezzi, degli stoccaggi provvisori divenuti a quel punto definitivi. Con il risultato di una situazione ambientale inaccettabile. Nel luglio 2014 gli abitanti hanno promosso un’ulteriore azione, denunciando pubblicamente l’esistenza di discariche (anche con la dichiarata presenza di residui di amianto) e la grave compromissione delle strade, quali effetti degli interventi avviati nella zona e lasciati incompiuti. Ad oggi – prosegue Guerriun sopralluogo compiuto con alcuni residenti conferma che la situazione continua ad essere molto grave: il degrado dilaga e i cittadini testimoniano che, malgrado le proteste, nessun intervento di pulizia e messa in sicurezza è stato ravvisato nell’area del cantiere.” Il capogruppo della lista civica “Per la Nostra Città” chiama quindi in causa il Sindaco “affinché, anche per le sue funzioni di massima autorità sanitaria, si faccia carico di intervenire per dare soluzione, nei tempi più rapidi possibili, alle problematiche ambientali, di degrado e di sicurezza con cui sono alle prese i cittadini del Limone, e il cui protrarsi, visto il tempo trascorso, è una responsabilità che il Comune a questo punto non può scaricare sui ritardi dell’Anas. La salute, la sicurezza e la dignità dei cittadini, per un’amministrazione comunale rispettosa dei suoi doveri, devono avere, sempre e comunque – conclude Guerriuna priorità assoluta e incondizionata“.

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