Pedofilia e Chiesa, la testimonianza di Francesco Zanardi

LA SPEZIA– Questo pomeriggio a La Spezia Francesco Zanardi è stato ospite del Ristorante “L’Equilibrio“. Zanardi, vittima di abusi da parte di un prete pedofilo, dopo anni di rimozione del trauma, problemi relazionali e di tossicodipendenza, ha trovato il coraggio di denunciare il suo aguzzino, ma purtroppo il reato era già andato in prescrizione. Fino al 2013 la prescrizione per il reato di pedofilia era di 10 anni, ora è stata aumentata a 20.

I casi sono moltissimi: cifre precise non ce ne sono; si ipotizza che solo il 10% delle vittime arrivi a denunciare. Anche grazie alla rete fondata da Zanardi, (reteabuso.org), oggi le denunce sono aumentate, ma non le condanne. La Chiesa è ancora omertosa, i vescovi coprono i preti pedofili spostandoli semplicemente da una parrocchia all’altra, lasciandoli di fatto liberi di continuare a molestare i bambini. Nemmeno l’apparente “rivoluzione” di Papa Francesco sembra aver migliorato le cose da questo punto di vista. A dimostrarlo è anche il  j’accuse, lanciato da moltissime vittime a Bergoglio un anno fa, che non ha ricevuto alcuna risposta. Otto minuti di video, con testimonianze scioccanti, anche di sordomuti dell’Istituto “Antonio Provolo” di Verona, in cui il 90% dei preti è pedofilo.

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Un quadro, quello tracciato da Zanardi, agghiacciante e desolante. L’unica speranza è che sempre più vittime riescano ad avere il coraggio di metterci la faccia, come ha fatto Francesco, e di denunciare.

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