Dall’assemblea del Comitato chiesta chiarezza sui conti del Piano Botta

SARZANA– Dove sono finiti i milioni di euro degli oneri di urbanizzazione del Piano Botta? Quanti denari del finanziamento regionale sono già stati incassati dalle cooperative? Dall’incontro del Comitato Sarzana, che botta! di lunedì 30 sera indetto per coinvolgere i cittadini nel progettare una nuova destinazione dell’area tra via Muccini e piazza Terzi partendo dai bisogni di vivibilità, verde, nuova viabilità, parcheggi, di una stazione degli autobus civile, un edificio (l’ex mercato di piazza Terzi) rivalutato, è salita prioritaria la richiesta all’amministrazione di rendere trasparenti e comprensibili i conti pubblici di tutta l’operazione Botta.

Il gazebo del Barontini era affollato tanto da richiedere un supplemento di sedie. Presenti due consiglieri comunali, Valter Chiappini (5 Stelle) e Paolo Zanetti (Sel).
I due giovani relatori, l’architetto Roberta Mosti (presidentessa del Comitato) e l’ingegner Jacopo Conti, hanno tentato d’indirizzare l’incontro verso l’obiettivo del Comitato: formulare proposte all’Amministrazione per un nuovo assetto dell’area. Roberta Mosti ha illustrato i progetti che in quindici anni sono stati studiati: i piani dell’architetto Luigi Piarulli con particolare interesse per lo studio di trasformazione urbana del 2006, che coinvolgeva anche la vasta area oltre la ferrovia per collegare la Crociata col centro città, il piano Botta e le proposte dei quattro studi di giovani architetti che nel 2011 parteciparono al concorso di idee del Comitato. Ora però, fallito finanziariamente il Piano Botta, tutta l’area è da ripensare.

Jacopo Conti ha spiegato come i cittadini possono contribuire con l’aiuto di facilitatori esperti secondo un modello ormai collaudato in altri comuni a formulare proposte in base alle loro esigenze e alla loro visione della città. Ma appena è stato aperto il dibattito, si è scatenato un coro: tutti i milioni degli oneri di urbanizzazione che fine hanno fatto? Possibile che siano stati tutti assorbiti dal “buco” della società Sarzana Patrimonio? E i tre milioni e mezzo della Regione sono già stati tutti spesi? E a fronte di quali opere?

Insomma una pressante richiesta di trasparenza, di mettere i conti a disposizione dei cittadini  in modo comprensibile. “Altrimenti noi portiamo idee, ma senza denari è come sognare. La città non merita di restare così”, hanno ripetuto in più interventi.
C’è anche chi, come l’architetto Giuliano Bosco, ha “rimproverato” il Comitato di non aprire un dialogo con l’Amministrazione. Roberta Mosti ha rivelato che già prima di avviare la serie d’incontri al Barontini sulla revisione del Piano Botta ha chiesto un incontro al sindaco Alessio Cavarra in orari accessibili per chi lavora. Ma da un mese non è stata ancora trovata una data.

Il prossimo incontro, in attesa di conoscere i conti economici, sarà operativo: attorno ai tavoli i cittadini potranno indicare sulle carte della zona le priorità dei problemi da risolvere e i loro suggerimenti, che saranno poi presentati all’Amministrazione. E’ lo schema della Città delle Idee, che il Comitato aveva condiviso, applicata a un caso concreto: l’area Botta.

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