Situazione del verde in città: il Parco XXV Aprile

LA SPEZIA– Il Parco XXV Aprile, noto a tutti come Parco della Maggiolina, è il polmone verde del Canaletto, quartiere penalizzato da un grosso traffico e un alto tasso di inquinamento. Si estende lungo Viale Italia ed è diviso in due parti, una su Via Prosperi, l’altra su Corso Nazionale. Questo articolo tratterà della parte con ingresso su Via Prosperi.

La prima questione riguarda la chiusura del Parco: fino a qualche tempo fa se ne occupavano i gestori del bar che da alcuni anni aveva aperto al suo interno, per cui quando chiudevano il bar chiudevano anche i cancelli. Da qualche settimana il locale non c’è più e ora il Parco resta aperto anche la notte, nonostante un cartello che indica le 18 come orario di chiusura nel periodo che va da ottobre a fine aprile.

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(L’ex bar all’interno del Parco, oggi chiuso e sulla via del degrado)

La seconda questione riguarda la pulizia. I cestini porta-rifiuti sono piccoli, il Parco è molto frequentato, soprattutto nelle belle giornate e in particolar modo da bambini che fanno merenda; basta un colpo di vento e la spazzatura si sparge per i vialetti e l’erba, creando un poco piacevole effetto.

La terza questione è forse (anzi, senza forse) la più importante: gli alberi. Sono stati tagliati alberi e arbusti, mai ripiantati. Ma questo sarebbe quasi il minimo: vengono lasciate le ceppaie, che sono brutte a vedersi e potenzialmente pericolose, sopratutto quelle degli arbusti, che spuntano appena e non si vedono, perché i bambini, correndo, potrebbero inciampare. Ricordiamo che il parco è concepito per essere sfruttato ovunque, anche sull’erba, ma se correre sull’erba è pericoloso perché spuntano monconi di arbusti diventa un problema. Ci sono almeno 8 ceppaie; sappiamo che levarle ha un costo alto, ma è una spesa necessaria. E gli alberi, poi, andrebbero ripiantati: non è necessario che vengano ripiantati tutti subito, ma ci vorrebbe un piano di ripopolamento, anche perché prima o poi ne verranno tagliati altri (perché malati, secchi o pericolanti) e un Parco senza alberi non avrebbe ragione di esistere.

Il Parco è un luogo d’incontro per bambini, giovani e anziani e andrebbe valorizzato un po’ di più: maggior pulizia, maggior cura degli alberi e chiusura notturna.

 

 

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