Paolo Logli: auguri al Festival della Cultura Indipendente

La Cultura dovrebbe sempre essere indipendente, cioè, letteralmente, non dipendere da nulla. Da null’altro che dalla passione. E alla testa di questa iniziativa (Cultura in Piazza, Festival della Cultura Indipendente) vedo persone – alcune che conosco bene, mi azzardo a dire amici – che di passione ne hanno, da vendere. Forse è che la passione difficilmente si coniuga con le direttive e gli schieramenti, che è difficile emozionarsi quando operare nella cultura diventa solo gestione del potere o apologia dell’esitente. Quando non diventa, peggio ancora, la presa di distanza di politici sedicenti pragmatici che si nascondono dietro “la cultura non dà il pane”.
E allora ben vengano i corsari, ben venga questa ciurma di pirati che si ricorda che dalle nostre parti i pirati c’erano davvero, e ben difficilmente finivano la carriera nella regia marina, agli ordini di un ufficiale di sangue reale.
E allora auguri Fabio, Katia, Paola, Irene, Annamaria. Auguri amici miei.
Spero che tutto questo lavoro scuota un po’ di anime spezzine, notoriamente refrattarie e conformiste. Perchè c’è bisogno degli indipendenti, dove i dipendenti stanno arroccati sulla gestione del possibile.
(Sembra un augurio criptico, ma pensateci bene, non lo è così tanto).

Paolo Logli

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