I territori prima di tutto (di Mario Bonelli)

LA SPEZIA– Tutti concordiamo, da qualsiasi parte politica che la disoccupazione giovanile è un grave problema morale e la disgregazione sociale inizia dall’impoverimento dei Ierritori, dove la comunità vive e dovrebbe lavorare a riprodursi. Ma Renzi tira diritto, difendendo il suo partito unipersonale, che in realtà non è né di sinistra né di destra, fondato su annunci e sulla conquista elettorale. Le scelte politiche di Renzi e dei suoi audaci appaiono spesso confuse, e una di queste è andata a scalfire il modello di Banca che è più vicino al cittadino e al territorio: le Banche popolari e cooperative. Un modello di Banca, questo, fondato sulla persona, sulla famiglia, sulle imprese, dove tutti gli utili e profitti che rimangono, vengono riversati sul territorio, in cui le Banche popolari e cooperative sono nate e continuano a esercitare il loro lavoro provvidenziale per le piccole e medie imprese e le famiglie. Con i provvedimenti del governo queste diventano prede facili dei grandi oligopoli finanziari, che sono sempre a caccia di liquidità.

Nella nostra realtà provinciale abbiamo: Banca Versilia, Lunigiana e Garfagnana, Credito cooperativo, con diverse filiali, Banco popolare, ecc. Il provvedimento del Governo nei confronti delle Banche popolari e cooperative porta alla distruzione di questo modello, dove esso è maggiormente utile per la collettività, ossia costringendo i loro flussi creditizi a rivolgersi non verso il Territorio ma verso la valorizzazione finanziaria fine a se stessa, eguagliando le Banche di Territorio alle Banche capitalistiche, con le conseguenze che ben conosciamo: assenza del credito, finanza derivata ecc.. Senza una riforma del sistema bancario, che divida nuovamente le banche d’affari dalle banche commerciali, ci sarà sempre una penalizzazione della povera gente: operai, commercianti, imprenditori, e nulla varranno le iniezioni di liquidità del Governatore della BCE, perchè, questi maggiori flussi monetari, stagneranno  nelle riserve delle Banche.

Mario Bonelli dottore commercialista e  Revisore dei Conti enti locali

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