Guerri: “Esenzione TARI, l’assessore Stretti probabilmente non sa di cosa sta parlando”

LA SPEZIA– “Con riferimento alla nota dell’assessore Stretti, in replica alla mia proposta di allungare i tempi del bando per l’esenzione Tari e renderne completa la  pubblicizzazione, devo prendere atto che le sue parole denotano un chiaro stato confusionale. Evidentemente l’assessore non sa che l’esenzione dalla Tari è destinata alle fasce più deboli della società e tutti quelli che si trovano in queste condizioni devono avere la possibilità di accedere a questo diritto. E’ fuori dal mondo dire che il Comune ha mandato 1800 lettere indirizzate ai cittadini che avevano fatto la domanda lo scorso anno e che non è affare suo se ci sono disagi, intoppi e difficoltà per chi è riuscito a muoversi per tempo nel presentare la domanda. Così come è ridicolo parlare di tempi allungati quando si è deciso semplicemente di spostare di due settimane la scadenza di un bando fissato sulla durata di appena un mese. E’ evidente – ed è cosa molto grave, data la sua delega ai servizi sociali – che l’assessore Stretti non si rende conto che il Comune su una materia così delicata, che riguarda la possibilità di dare un sollievo alle condizioni di indigenza e disagio esistenziale dei cittadini più poveri, deve creare e verificare, in prima persona, che ci siano tutte le condizioni affinché sia assicurata l’universalità e la certezza di questo diritto per tutti coloro che ne hanno in concreto i requisiti, tenendo conto che si tratta di una quantità di persone senz’altro più ampia, e sicuramente in progressivo aumento, rispetto a quanto non emerga dai numeri delle domande di esenzione presentate lo scorso anno, che fra l’altro, per inciso, mi risulta fossero state 2100 – fonte la stessa amministrazione comunale – e quindi quando l’assessore si vanta di aver informato 1800 utenti probabilmente ammette anche di averne esclusi 300. Ulteriore testimonianza di quanto sia stata inadeguata la comunicazione fatta dall’amministrazione comunale sono i numerosi cittadini che in queste ore mi hanno ringraziato per essere pubblicamente intervenuto sulla questione, perché  così almeno hanno potuto venire a conoscenza dell’esistenza di questo bando. Devo dire che nel sollevare la problematica, da parte mia c’era la volontà di fornire all’assessore un suggerimento utile per svolgere meglio in futuro un’importante pratica di sua competenza (nella quale finora non sembra aver brillato). Probabilmente sarà più indicato al caso di specie consigliargli un congruo periodo di riposo”. 

Giulio Guerri – consigliere comunale (capogruppo “Per la Nostra Città”)
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