Regionali 2015: Giorgio Pagano scrive a Luca Pastorino

LA SPEZIA– Caro Luca,
in questi giorni ci siamo conosciuti e stimati a vicenda. Abbiamo convenuto sul fatto che i due progetti di cui siamo espressione non sono inconciliabili. L’idea mia e di tante associazioni e persone di una “coalizione civile, sociale e popolare” e quella tua e di alcune forze politiche di dar vita al laboratorio ligure della nuova sinistra sono due progetti diversi, è vero: ma non è affatto detto che debbano contrapporsi alle elezioni, indebolendo il fronte che contrasta il sistema dominante.Eppure oggi sembra inevitabile che sia così. Sul mio nome come candidato Presidente non converge lo schieramento dei partiti; sul tuo nome non convergono le forze civiche che ho aggregato. Per favorire questa convergenza ho proposto un confronto pubblico trasparente, innanzitutto sui contenuti; e ho accolto con favore l’idea, appena abbozzata, di una consultazione democratica. Ma tutto ciò non è servito.

A questo punto è necessario un nostro atto di estrema responsabilità e generosità: ritiriamo entrambi le nostre candidature, ricerchiamo insieme e convergiamo rapidamente su una personalità di alto profilo morale e politico della società civile ligure, capace, per la sua storia di indipendenza, rigore e coerenza, di tenere insieme i due mondi che le recentissime vicende politiche liguri hanno diviso.
Sono certo che ci riusciremo.
E sono certo che questa personalità, grazie alla sua forza e grazie al sostegno di una lista civica e sociale e di una lista della sinistra nuova, nelle quali noi due dovremmo impegnarci in prima persona, diventerà il Presidente della Regione. In Liguria può tornare la primavera: dipende da noi.

Un caro saluto

Giorgio Pagano

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