Carissimo Giorgio… lettera di Marina Caprioni a Pagano

Carissimo Giorgio,

ti scrivo con  stima e affetto , che penso contraccambiati. Con l’Associazione Mediterraneo, hai riempito i vuoti lasciati in questa provincia, dall’informazione, dalla politica e dalla cultura.  Moltissimi, ed io fra questi,  te ne sono grati,  cosi come riconoscono il tuo coraggio nel non adeguarti ad una facile rendita politica, ma azzerando il passato, intraprendere nuove strade. Ho letto attentamente quanto hai scritto su Città della Spezia, in parte lo condivido e mi affascina. Conosco bene quella società civile di cui parli, perché ne sono parte attiva, come lo ero anche liberamente durante la mia permanenza nel Partito Democratico. Lavoro con Arci, con Anpi, con Libera, con il Forum dell’Acqua Pubblica, con la LIP-Rifiuti Zero, raccolgo firme, organizzo presidi ed eventi in collaborazione con cittadini e associazioni. Partecipo e collaboro con Comitati di cittadini, su problemi locali, insomma conosco bene quel mondo e riesco anche a distinguere chi partecipa con motivazioni civiche da chi vuol occupare spazi, attaccarsi medaglie o ergersi a portavoce non delegato. Quindi resto prudente, continuando a lavorare con umiltà e guardando l’interesse generale e gli obiettivi prefissati. Sono consapevole che è un mondo variegato, sporadicamente aggregabile e in continua evoluzione.

Se ben ricordi alla prima assemblea di Rete a Sinistra a S. Benedetto al porto, a cui tu partecipasti con buon entusiasmo, nel mio intervento perorai proprio la causa di questo mondo, molto forte anche in Liguria, che però non vedevo sufficientemente rappresentato in quella sede. Vedevo sì molti superstiti degli anni 70, molti ambientalisti autoreferenti, tanto associazionismo istituzionalizzato. Sono abituata a lavorare su obiettivi, collaborando anche con attivisti di forze politiche, rarissimi del PD, fatta eccezione dell’area Civati, ho molti amici nei Movimento 5 Stelle, in SeL, in PRC e anche nella Lista Tsipras, nessuno di loro mi ha mai messo all’indice, quando ancora ero iscritta al PD, ma semmai mi ha invitata a riunioni ed iniziative.

In tutta sincerità, Giorgio, non vedo quelle gran masse di Società Civile a sostenere la tua candidatura e se qualcuno te lo vuol far credere, è egli stesso poco rappresentativo. Ho seguito le votazioni on line di L’Altra Liguria e l’assemblea di Sarzana, dove sei emerso sulla penuria di votanti e lo scarso interesse. In provincia di La Spezia ti hanno designato solo 2 persone, per altro note per essere passate in un solo anno dai comitati per Renzi a Tsipras, toccando tutte le tappe intermedie. Sbaglierò, come è facile sbagliare in questi momenti di confusione e di trasformazione, ma credo nel progetto di Rete a Sinistra, che credimi non è una somma di sigle politiche, ma contiene una gran parte di società civile pari o forse maggiore a quella che ti appoggia. Purtroppo la fetta di più grande resta fuori dai frequentatori di San Torpete, come da RaS e questo è il problema più grave. Per certo tutti questi cittadini che non si sentono rappresentati, fra cui molti elettori e attivisti delusi del M5S, non saranno attratti da un’ennesima frammentazione di sigle a sinistra e la possibilità più avverabile, sarà quella di non partecipare al voto.

Io vorrei dare ai cittadini liguri un speranza, un’ opzione nuova e unitaria, quindi ti chiedo con il cuore in mano, RIPENSACI e trova un accordo, ascolta la tua coscienza e la tua intelligenza, non l’astiosità e la millanteria di pochi, abbiamo in Liguria l’occasione di avviare un progetto  di livello nazionale, per spostare assi politici e per governare. L’altro progetto della coalizione sociale è  ancora nebuloso e incerto e richiede tempi lunghi e i cittadini hanno bisogno di risposte immediate sul territorio e in tutto il paese, non deludiamoli. Ti chiedo un gesto di generosità e di lucidità, ti voglio partecipe, perché la tua esperienza e la tura cultura, politica e non, sono fondamentali, per la riuscita di un progetto di governo della Liguria. Quando ho appreso della tua candidatura, sono stata felice, ma subito dopo ho ricevuto “inviti” ad appoggiarti, non su un progetto, ma sulla tua persona, non dalla società civile da consumate rappresentanze partitiche. Fai un grande gesto per scrivere insieme la storia di questa regione, per riportarla con onore alle pagine del Risorgimento, della Resistenza e delle Lotte Operaie, di cui i nostri concittadini sono sempre stati avanguardia

Un fraterno abbraccio

Marina Caprioni

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