Francesco Ponzanelli (Lista “Per Santo Stefano Magra”): da Acam nessuna rassicurazione su Saliceti

SANTO STEFANO MAGRA– Molto nebulose e poco concrete le risposte dei vertici Acam (Garavini, Cappello e Maggi) nell’audizione in Consiglio Comunale a Santo Stefano Magra, gli stessi non hanno fornito alcuna documentazione( pur dicendo che la avevano lì con loro e che l’avrebbero consegnata) che comprovi sia la sicurezza dell’impianto di Saliceti che la salubrità delle aree circostanti.

Tutto questo è molto preoccupante e non mi permette di avere alcuna possibilità concreta di rassicurare i cittadini di Santo Stefano Magra sul fatto che l’impianto, per il futuro, possa non creare più i problemi che ancora  oggi sta creando agli abitanti delle aree adiacenti all’impianto stesso. Vaghe le risposte sulla pulizia dei filtri di areazione e del loro ricambio nei tempi che dovrebbero garantire un filtraggio adeguato, non si comprende poi come avviene lo stoccaggio del percolato, se esistono vasche all’aperto e le motivazioni per cui lo stesso non viene smaltito dal depuratore comunale così come doveva essere fatto negli accordi presi precedentemente.

Nessuno dei tre è stato in grado di fornire alcuna giustificazione plausibile sugli avvenimenti relativi ai forti odori nauseabondi che per molto tempo hanno continuato a colpire l’area insistente nel nostro Comune. Ma la cosa che mi ha colpito di più è stato il perdurare silenzio dei colleghi della maggioranza, che oltre non aver  posto alcuna domanda si sono ben guardati, nella fase finale del Consiglio Comunale, di intervenire con una loro opinione su dibattito avvenuto.

Sembravano, i consiglieri del PD,  le scimmiette del “non vedo, non sento,non parlo” una posizione, la loro, veramente imbarazzante,  tanto più che si parlava di problematiche riguardanti la salute del cittadini: se non si interviene su questo vuole dire che la situazione sta veramente degenerando., ed i cittadini che li hanno votati dovrebbero chiedersi il perché di questo loro assordante silenzio.

Per quanto riguarda poi la situazione di Acam Ambiente stesso siparietto; vedremo, faremo, ma di concreto non solo non è stato detto nulla, ma le risposte alle mie domande relative al futuro della società mi sono sembrate un gran “castello in aria” volto solo a giustificare, verso le banche creditrici ed  una storia che, in realtà, sta volgendo ad un brutto epilogo: vendita sottocosto di Acam Ambiente, costi sempre più alti nelle bollette per i cittadini ed scarsa tutela dei lavoratori per le ipotesi future di vendita ad altre società.

Una situazione altamente desolante in un cui una parte politica ben precisa. Il Partito Democratico, sta tentando, attraverso non scelte  e in totale assenza di vere scelte per rientrare dell’enorme debito, di far pagare ai cittadini (In molti casi,parte sempre più debole dell’ingranaggio)  tutti gli errori di una classe dirigente della sinistra che per decenni ha “sgovernato” ACAM e le sue società satelliti e che ora si trova a fare i conti con situazioni molto pericolose, sia per la salute dei cittadini che per il loro portafoglio.

(Francesco Ponzanelli, capogruppo lista “Per Santo Stefano Magra”)

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