“I ragazzi delle acacie” a Castelnuovo Magra con le Edizioni Giacché

CASTELNUOVO MAGRA– Sabato 21 marzo alle ore 16,00 nella sede delle Cantine Lunae di Bosoni, in via Palvotrisia 2 a Castelnuovo, si terrà la presentazione del libro di Enrico CastagnaI ragazzi delle acacie”, un viaggio nella memoria di Ortonovo, corredato da immagini d’epoca, pubblicato dalle Edizioni Giacché.
«I ragazzi della acacie – si legge nell’introduzione dello scrittore Marco Ferrari oramai sono cresciuti ma restano sempre gli stessi, aggrappati a quel nuvolo intricato di pruni e felci, una
macchia oscura da cui non si vorrebbe mai uscire per restare per sempre ribelli. Tutt’al più il gruppetto di Dogana d’Ortonovo si allontanava per una festa dell’Unità, una scarpinata a Nicola, una perlustrazione alla palude di Luni, una passeggiata a Serravalle per la festa di San Rocco. Oppure per andare al mare con le famiglie d’estate a Marinella prendendo l’autobus carichi di pignatte, ombrelloni e fiaschi di acqua e vino. Al gruppo delle acacie sembravano viaggi interminabili quelli, come in un film western…
Il nemico numero uno era la banda di Isola. Con loro si firmò una sola tregua nella storia, dicono le cronache: una mattina di gennaio del ’63 una spessa coltre di neve cadde su Ortonovo e tutti i
ragazzi si precipitarono nel campo sportivo intonso, a parte qualche zampettata di passero. Un evento suggellato dalla costruzione comune di un grande pallone di neve, caduto il quale la guerra tra “gang” rivali riprese con più intensità di prima…
In quell’angolo di confine – scrive sempre Ferrarisi muovevano personaggi da fiaba: nonno Maurino col calesse; nonno Rizieri con il ciclomotore “papera”; l’atletico professor Tonelli che parlava in dialetto; i giocatori della società di calcio “Coop l’Utilitaria”; il vecchio sindaco Mino Bianchi sulla furgonetta grigio alluminio; il comunista Tavarini, Asdrubale il fornaio, gli
scapoloni Diano Baruzzo e, lo zio Vado, che “cuccavano” le emiliane al mare, i fratelli Bastrai che stavano a guardare chi passava sulla strada e il venditore di bomboloni…»

Un tuffo nella memoria, dunque, che racchiude un pezzo di storia della comunità ortonovese, ma anche un’occasione per ricordare ma anche per ritrovarsi. La giornata di sabato vedrà, dopo il saluto del Sindaco di Ortonovo Pietrini  e dell’Assessore alla cultura Carola Baruzzo, la partecipazione del giornalista Elvise Felici detto “Elvis” che dialogherà con l’autore, e del più toccanti del libro.

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