Julia “Butterfly” Hill, la ragazza che salvò una sequoia

Julia Hill, nome di battaglia “Butterfly” (farfalla), ambientalista e scrittrice statunitense, è nata in Missouri nel 1973 ed è diventata famosa per aver passato oltre 700 giorni su una sequoia, nella foresta di Headwaters (in California) per protestare contro i tagli indiscriminati da parte della Pacific Lamber Company, responsabile del disboscamento delle grandi foreste californiane. Luna, questo il nome dato alla sequoia, è un albero di oltre 50 metri, che Julia ha contribuito a salvare. Nei suoi due anni passati tra i rami di Luna, Julia ha combattuto contro il freddo, il vento, la solitudine, le minacce, le false promesse, le luci puntate sull’albero anche di notte. Tutto per convincerla a scendere, perché ostacolava il business. Era il dicembre del 1997 quando Julia si trasferì su Luna e da lassù iniziò la sua battaglia contro la deforestazione. Da quell’esperienza è nato un libro, “The legacy of Luna“, uscito in Italia con il titolo “La ragazza sull’albero“.

butterfly

La protesta di Julia, partita quasi in sordina (all’inizio era solo una dei vari ambientalisti che “occupavano gli alberi“) divenne, col passare dei giorni, delle settimane, dei mesi, famosa in tutti gli Stati Uniti. Il libro fa riflettere su quanto “tutto il mondo sia paese“: ovunque il profitto viene prima di tutto, sopra ogni cosa, sopra l’ambiente. L’uomo si è arrogato il diritto di decidere, di prevalere sulla natura. Julia, da Luna, ha avuto per due anni un punto di vista privilegiato e ha condiviso la sua esperienza. Non ha salvato solo un albero, Julia: il suo libro può diventare un monito, un esempio, un incoraggiamento a non abbandonare mai gli ideali in cui si crede. Perché, a volte, anche una semplice ambientalista “estremista, pazza, idiota” può cambiare il mondo.

Julia

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