Sarzana tra sinistra, ‘ndrangheta e speculazioni. La “fuga” di Futurdem e l’irruzione della famiglia Romeo

SARZANA – Un’assemblea partecipata e movimentata quella che si è svolta oggi a Sarzana per la presentazione del dossier Sarzana, tra sinistra, ‘ndrangheta, speculazioni curato dalla Casa della Legalità.

Un’ottima partecipazione di pubblico, nonostante la mancata presenza e il boicottaggio degli stessi organizzatori, ossia i giovani del PD aderenti all’associazione Futurdem. L’iniziativa, infatti, era stata fortemente voluta proprio da loro che sono da tempo in rotta di collisione con parecchi esponenti del PD locale, a partire da Raffaella Paita e dal sindaco di Sarzana Alessio Cavarra. Invece alla fine i ragazzi sono stati mandati “a cuccia” e hanno provato ad annullare l’iniziativa 3 giorni fa, dando disdetta anche per la sala conferenze, rimediando così una pessima figura: 20 giorni fa volevano rivoluzionare e ribellarsi coraggiosamente ai “cattivoni” del loro stesso partito, 20 giorni dopo, temendo forse l’espulsione, hanno ceduto alle pressioni dei “più forti” (tanto il mondo lo cambierà qualcun’altro!).

Comunque la sala conferenze è stata recuperata e il dossier della Casa della Legalità presentato con dovizia di nomi, cognomi e aziende, perchè, come dice Christian Abbondanza,  “le famiglie di ‘ndrangheta devono sentire il pieno disprezzo sociale, le cointeressenze con l’economia e le collusioni e contiguità con la politica, oltre alle responsabilità del negazionismo istituzionale. Dove c’è una colonia di ‘ndrangheta e c’è chi non è più disposto a subire, chiedendo di non essere lasciato solo, bisogna andare senza se e senza ma. Non si possono lasciare soli coloro che hanno il coraggio di guardare in faccia la realtà, per affrontarla!“.

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Il pubblico ha partecipato numeroso, cittadini, associazioni, comitati, mentre le istituzioni, come era prevedibile, non hanno presenziato. Ma d’altronde l’assessore ai lavori pubblici Massimo Baudone non si era accorto di nulla (Sarzana è mafiosa? L’assessore Baudone: non me ne sono accorto), alla legalità e alla trasparenza ci pensa Juri Michelucci (Trasparenza e legalità: Juri Michelucci continua a fare “orecchie da mercante”), mentre il sindaco Alessio Cavarra ha da pensare se cementare la tenuta di Marinella insieme agli amici Burlando, Paita e Farinetti (l’incontro lunedì 16 marzo).

Ma il colpo di scena lo ha dato quella che si è presentata quale signora Romeo, moglie di quell’Antonio che la Procura Distrettuale Antimafia ha indicato quale capo locale della ‘ndrangheta sarzanese (a questo link il rapporto di Libera “Pare che Sarzana è ‘ndranghetista” e il dossier della Casa della Legalità “Sarzana tra sinistra, ‘ndrangheta, speculazioni – e l’omicidio in famiglia –“). La signora, insieme ad una sorella e due nipoti, ha voluto difendere il marito e la  famiglia, trovandosi, a suo dire, li per caso!

Come riporta il Comitato Sarzana che Botta, la città da oggi può contare un nuovo record, forse nazionale: la partecipazione a un dibattito, organizzato da un’associazione antimafia, di parenti sotto processo per mafia o già condannati per reati estorsivi e di criminalità comune.

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