“Educare alle differenze” per combattere gli stereotipi

LERICI– Con stupore e imbarazzo apprendiamo dalla stampa posizioni critiche nei confronti di una pubblicazione letta nelle scuole da alcuni alunni dell’istituto comprensivo di Lerici.
Riteniamo sbagliato che ancora oggi nel 2015 si sia portati a pensare che esistano ruoli per natura femminili e maschili.
Educare alle differenze” è necessario per evitare che gli stereotipi producano disuguaglianze e discriminazioni. Realizzare nelle scuole progetti dedicati a valorizzare le differenze, contrastare, prevenire il bullismo, l’omofobia, la transfobia e la violenza maschile contro le donne significa intendere la scuola come spazio in cui coltivare rispetto e senso critico.
Elena Gianini Belotti, insegnante montessoriana, nel 1973 pubblicò “Dalla parte delle bambine“, un’analisi per far comprendere come le differenze tra uomini e donne non sono naturali ed innate, ma frutto di un complesso processo di costruzione sociale che provoca disparità.
Dopo 42 anni, nonostante i cambiamenti avvenuti nella società, nella scuola e nella famiglia, permane una forte spinta verso l’intolleranza, verso un’obbedienza ai modelli tradizionali femminile e maschile.  Un’obbedienza, una forma di organizzazione sociale che ha prodotto e legittimato nella storia comportamenti violenti e discriminatori dentro la scuola, la famiglia e nella società.
Considerando che in altre città di Italia si sono verificate delle incomprensibili resistenze e contestazioni rispetto al tentativo  di assoluto buon senso di educare al superamento degli stereotipi di genere, che si continuano a considerare i ruoli donna/uomo come qualcosa di inevitabile e incontrovertibile e la famiglia tradizionale come l’unica plausibile, riteniamo opportuno fornire altri punti di vista, che si fondino sulle legittime scelte di ognuno. A ciascuno è dato decidere della propria sessualità e del ruolo che intende svolgere all’interno della famiglia e della società, al di là degli stereotipi forzati.
Vogliamo che di questo si parli e ci impegneremo a fare in modo che questo avvenga anche nel nostro territorio, attraverso dibattiti e confronti di voci autorevoli che inviteremo a breve a presenziare alle nostre iniziative.
(SeNonOraQuando La Spezia)

 

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