Ponte di Ceparana, un articolo di Corrado Cucciniello sulla VAS

Lo scorso 3 marzo Regione, Comuni di Bolano, S.Stefano,Vezzano Ligure ed Ente Parco del Magra hanno indetto un’Inchiesta Pubblica contestuale alla VAS della Variante Parco per il Ponte di Ceparana, quali sono le impressioni di Italianostra?

Impressioni molto negative che dipendono sia dal fatto che ufficialmente è proprio il Parco del Magra a proporre un’ infrastruttura che un certo spazio al Parco stesso ed al SIC lo sottrarrà (vedremo poi lo Studio di Incidenza cosa dirà), sia per come è stata condotta. In pratica il metodo usato ha riprodotto l’ Inchiesta Pubblica svoltasi a Genova per il Piano Ligure di gestione dei Rifiuti. Abbiamo avuto conferma che per Regione in primis e Comuni, un’ Inchiesta Pubblica consiste in qualche assemblea con la Comunità ( nel caso del Ponte di Ceparana dei meri comizi elettorali) ed in un incontro di un paio d’ ore in cui sentire i cosiddetti Portatori di Interesse. Quest’ ultimo ovviamente se viene richiesto,  inoltrando regolare istanza ai sensi dell’ art. 11 della L.R. 32/2012,  altrimenti se ne fa volentieri a meno, ci si potrebbe imbattere in qualcuno che rigetta i progetti “chiavi in mano” e che ha pure altre proposte da fare.

Ed è stato così a vostro giudizio ?

Assolutamente si, peraltro sin dalle prime battute della mia esposizione sono stato costantemente interrotto e qualsiasi cosa dicessi è stato contestato. La rappresentante della Regione ha dichiarato più volte che la valutazione ambientale strategica riguarda unicamente l’ opera proposta: il Ponte per l’ appunto che va invece  inserito nel quadro della viabilità che interessa le alture della Spezia e le sponde sinistra e destra del Magra. Alludo principalmente al doppio svincolo di Fornola ed opere connesse, la complanare all’ A12 ed il Terzo Lotto della Variante Aurelia. Se non si ha piena conoscenza dei progetti in discussione o in fase di realizzazione sul territorio, si può avere almeno la pazienza di ascoltare chi, per il tempo dedicatovi, è in grado di fornire delle indicazioni. I sindaci che certamente ne sanno di più hanno invece dato un “prezioso” contributo ad ammalorare il confronto, tenendo ben salda la barra su un progetto che può garantire il consenso di una quota di pendolari e favorire determinate categorie.

Ma non pensate che il Ponte di Ceparana possa essere una valida alternativa alla Strada della Ripa che si trova in condizioni precarie e che possa snellire il traffico sugli altri tracciati ?

Noi pensiamo che il Ponte riverserà i flussi del Buonviaggio e della Ripa sulla Bretella Santo Stefano – La Spezia dove già transitano 16 milioni di veicoli / anno e per questo volevamo parlare di zonizzazione acustica con i Comuni interessati esaminando nei tempi dovuti lo stato dell’ arte dei diversi procedimenti. Lo stesso sindaco di Vezzano ha riferito che il Piano del suo comune è fermo in Provincia: vorremmo sapere perchè. Per quanto riguarda la Ripa abbiamo proposto una messa in sicurezza del tipo realizzato a Padivarma ossia una o più gallerie aperte nei punti considerati critici: è arrivata una sonora bocciatura basata su considerazioni e calcoli approssimativi. Per esempio non abbiamo compreso perché l’ intervento dovrebbe interferire con l’ alveo del fiume o debba considerarsi inestetico. Inoltre nella nostra visione di insieme abbiamo espresso forti timori in ordine alle ricadute che il Ponte di Ceparana avrà nella piana di S.Stefano e Sarzana ( rispettivamente in Via Togliatti e tratto Ponzano – Santa Caterina)  già aggredita dalla cementificazione. Ovvio che una strada di penetrazione quale è il tracciato in parola, potrebbe rilanciare progetti come quello della Cittadella Artigianale della Gora dei Mulini, il Distripark (sopiti dalla crisi e dalla cattiva programmazione) ed aprire un nuovo accesso all’ impianto di Saliceti.

Dunque  la galleria aperta sulla Ripa secondo voi risolverebbe ogni problema?

Da anni proponiamo uno scenario alternativo rinvenibile on line non solo nel blog di Comitati Spezzini ma anche in numerosi articoli di giornale. Ci limitiamo in questa sede a ricordare due delle opzioni da noi avanzate: quella della Metropolitana di Superficie Sarzana- Aulla-S. Stefano- La Spezia e dell’ uso dell’ A12 mediante abbonamento annuale per i mezzi pesanti e per quelli della distribuzione. Ben altra cosa rispetto alle consuete Varianti delle Varianti o a svincoli  che impattano in aree a rischio,  infrastrutture per le quali è mancata  una vera valutazione di carattere ambientale come quella che la normativa, non solo regionale ma anche europea e nazionale impone. Come per i Piani Urbanistici e le loro varianti si è persa l’ occasione di osservare quelli che ne costituiscono i principi fondanti.

 (Corrado Cucciniello)

Advertisements
Annunci
Annunci

Lascia un commento

Time limit is exhausted. Please reload CAPTCHA.