Paita e Pagano, quanti punti in comune. (Di Mario Bonelli)

LA SPEZIA- Leggo la polemica di questi giorni tra don Farinella, LaSpeziaoggi e l’avvocato Giusteschi Conti. Hanno ragione LaSpeziaoggi e l’avvocato Giusteschi Conti: effettivamente i candidati Paita e Pagano hanno molto in comune: una storia lontana dal mondo del lavoro, vissuta tra incarichi e investiture, anche se la Lella è stata più brava, o fortunata, non sta a me giudicare. Di fatto, la Lella ha vinto la partita, ma tra i due non si capisce la differenza. Insieme hanno distrutto la più bella azienda municipalizzata della Spezia e insieme sono responsabili del disastro amministrativo dell’ente.  Ho scritto a don Farinella per incontrarlo e spiegargli il grande abbaglio in cui sta cadendo. Non mi ha neppure risposto. Eppure i bilanci dell’ACAM sono un fatto, ma questo non pare interessare il don, che dall’altare ritiene di avere il diritto di incoronare a candidato Presidente della Regione Liguria il signor Giorgio Pagano, uno dei presunti responsabili del disastro ACAM insieme alla sua avversaria.  (I giudici civili e quelli contabili non si sono ancora pronunciati sui responsabili del disastro Acam).

Credo che don Farinella sia caduto in un grosso errore di valutazione: amministrare significa avere conoscenza dei bilanci, cogliere tra le poste di bilancio quello che. non va. Credo che per amministrare si debba avere una precisa conoscenza dei dati tecnici su cui lavorare, mi sono reso disponibile per questo lavoro che sono in grado  fare con esperienza e professionalità, ma pare che a don Farinella questo non interessi. E’ una scelta di don Farinella, a mio parere superficiale, ingenua presuntuosa e saccente perché non serve costruire crociate politiche dall’altare, ma mettersi a tavolino e ragionare sui numeri. In  caso contrario si fa del populismo e questo non è utile a nessuno, se non al sistema, che assolve il disastro Acam  mettendo la testa sotto la sabbia.

Infine, trovo di cattivo gusto far circolare la foto di Pagano con don Gallo. Cosa vuol dimostrare? Non mi piace.

Sul problema ACAM  so quello che dico. La mia è una lunga lotta contro l’ACAM e il malaffare, che ha  governato la Liguria negli ultimi vent’anni e rappresento la persona che con fermezza e determinazione ha combattuto la Paita, Pagano e il potere PD;  sono colui che ha pagato un prezzo molto alto per non aver accettato i giochi e i compromessi della casta.

I fatti:  Iscritto al PCI negli anni 2000/2001, assumo cariche importanti come revisore dei conti in molti comuni della nostra provincia, fino a ricoprire quella di Presidente del collegio dei revisori dei conti del comune della Spezia. Un ruolo prestigioso e importante, che esercito con serietà e dedizione.   Quando scoppia il caso  Acam, ho il coraggio di dare parere contrario alla delibera di Giunta, che chiedeva la firma da parte del Comune della Spezia di una fideiussione di 18 milioni di euro per la costruzione dell’impianto di Saliceti.  E il caso ACAM è il fulcro del malgoverno alla Spezia della vicenda Paita/Pagano – Burlando, che credo sia giusto sollevare con grande forza. Sollevare il caso ACAM vuol dire colpire la Paita nella sua storia personale e dimostrare quali sono i veri colpevoli del disastro, che ha portato, mille miliardi delle vecchie lire tra debiti e perdite, ai cittadini spezzini e liguri a dover combattere e subire le bollette  rifiuti, acqua, il debito e il malaffare.

Mario Bonelli dottore commercialista e revisore dei conti enti locali.

 

Advertisements
Annunci
Annunci

Lascia un commento

Time limit is exhausted. Please reload CAPTCHA.