Sulle forzature di Don Farinella (“folgorato” da Giorgio Pagano). Il rinnovo dell’appello per Adriano Sansa

Gentilissimo Don Farinella,

riguardo alla sua lettera inviata al nostro giornale in risposta a Nicola Giusteschi Conti, mi preme innanzitutto chiarire che io, Paola Settimini, con Adriano Sansa ho parlato a lungo, i miei non sono articoli campati in aria e mi sono fatta delle idee molto chiare che di seguito esporrò a lei ed ai lettori.

Forse è lei, Don Farinella, che non ha approfondito, tant’è che nel corso della nostra telefonata non mi ha nemmeno chiesto chi fossero gli aderenti all’appello per avere Adriano Sansa Presidente della Liguria, mentre si è affrettato a sottolinearmi che ormai il candidato era Giorgio Pagano. Invece i giochi sono ancora aperti, perchè non sono state ancora raccolte le firme e tantomeno depositate le liste. L’impressione, purtroppo, è che la scelta sia stata solo la sua e maturata solo nella sua Chiesa, perchè in realtà, ad oggi, quella che è la sinistra alternativa e i tanti frammenti di opposizione civile non hanno condiviso serenamente alcun candidato. Prevalgono, come sempre, i personalismi a scapito del bene comune.

Sono dell’idea che Adriano Sansa avrebbe potuto accettare una candidatura se tutte le forze che dovrebbero scardinare il sistema di potere trasversale che avvelena la Liguria, glielo avessero chiesto tutte insieme. Quindi Movimento 5 Stelle, L’altra Liguria, Rete a Sinistra, SEL e soprattutto la società civile, ossia il mondo dell’associazionismo e del volontariato. La società civile, il mondo dell’associazionismo e del volontariato all’appello hanno risposto prontamente, senza se e senza ma, invece il coraggio di fare questo i partiti e i partitelli non lo hanno avuto e, a mio avviso, chi tra questi ultimi ha chiesto ad Adriano Sansa di candidarsi lo ha fatto per poi mettere il cappello sopra l’iniziativa, cercando anche, non troppo velatamente, di chiederlo per ottenere una risposta negativa. L’ennesima occasione sprecata, insomma, o peggio, le solite manovre per mantenere lo status quo.

Sono chiara anch’io: la candidatura di Giorgio Pagano, che a lei sta molto a cuore, non credo abbia quel retroterra capace del rinnovamento necessario, fuori da ogni logica di partito e di ceto politico, per aggregare su larga scala una lista quantitativamente e qualitativamente utile a vincere la sfida. Non sarà per questo candidato che il partito di maggioranza, cioè quello dell’astensionismo, tornerà a votare.

Per questo, laicamente, rinnovo l’appello che ho sottoscritto anch’io, insieme a tanti altri esponenti della società civile, dell’associazionismo e del volontariato, affinchè Adriano Sansa accetti la candidatura a Presidente della Liguria e tutte le forze “sane” accettino di appoggiarlo incondizionatamente.

P.S. Vi è un passaggio del suo intervento che mi ha colpito molto. Lei afferma che, ad esempio, nella promozione di Lella Paita da parte di Pagano non ci sia stato nulla di male perchè non vi era corruzione o altro illecito. Le rispondo che per quella promozione la questione da porre al centro delle valutazioni non è ovviamente quella penale bensì quella etica e della responsabilità politica.

Advertisements
Annunci
Annunci

Lascia un commento

Time limit is exhausted. Please reload CAPTCHA.