Franco Arbasetti: per me Pagano è un buon candidato

LA SPEZIA OGGI– Su La Spezia Oggi ho letto con attenzione il comunicato con il giudizio dell’avvocato Giusteschi Conti riguardante la candidatura a Presidente della Regione dell’ex sindaco della Spezia Giorgio Pagano. Pur nel rispetto del libero pensiero dell’avvocato Giusteschi Conti, mi pare il suo giudizio assolutamente eccessivo e non equilibrato. Basta ripercorrere i fatti reali e le scelte che l’ex Sindaco ha compiuto durante i suoi mandati. Con Giorgio Pagano ho vissuto come Presidente della V Circoscrizione del Levante anche momenti di forte scontro ma lui non ha mai rifiutato il confronto, il valore della partecipazione e del dialogo sociale è sempre stato rispettato. Per quanto riguarda il Piano Regolatore Portuale (tema sul quale mi pare che Giusteschi non sia stato molto attivo nel momento in cui bisognava partecipare) bisogna avere l’onestà intellettuale di dire che se fino ad oggi non sono andati avanti interventi a pioggia nel Golfo per costruire banchine portuali è perché nel PRP sono state inserite prescrizioni ambientali a salvaguardia dei cittadini residenti nei quartieri del Levante e per la città. Certo il PRP poteva essere ancor più ridimensionante, ma ancora oggi come società civile e Comitati del Levante a distanza di anni difendiamo la qualità della vita e l’ambiente proprio partendo da rispetto di quelle prescrizioni ambientali.

Su Acam il Sindaco Pagano ha ammessa la sua colpa, che fu quella di accettare, perché in minoranza, una decisione che non condivideva e  di non sollevare un putiferio. Ma nel corso degli anni successivi al mandato Pagano non mi pare che si siano posti dei rimedi, anzi i problemi mi sembrano aumentati.
Sulle discariche delle colline del Levante con la Giunta Pagano si deliberò “mai sarebbero state aperte altre discariche dopo Val di Bosca“; oggi invece si assiste ad un cambio di posizione rispetto a quella giusta posizione con l’apertura di una discarica di servizio nel buco di Saturnia. Con la gestione Pagano i controlli sulle discariche avvenivano con la partecipazione ai controlli anche dei cittadini. E quando l’impresa che doveva risanare Monte Montada fu sorpresa a portarvi materiali illeciti, iniziò non solo il procedimento giudiziario contro l’impresa ma anche, in piena collaborazione tra Magistratura e Comune, il contenzioso tra Comune e impresa. Ma l’atto forse più importante di Pagano fu, d’intesa con i comitati e le associazioni ambientaliste, il blocco del forno di incenerimento previsto a Boscalino, i cui lavori erano già stati appaltati a una azienda privata.

Sulle cementificazioni delle colline mi pare che la Giunta Pagano abbia iniziato con il PUC un procedimento in cui si limitavano questi interventi e si salvaguardava invece il verde pubblico, ad esempio:

– il blocco del Peep delle colline di Marola, deciso quando i lavori erano già stati appaltati a una cooperativa

– un parco ed un’area verde in ogni quartiere

– infrastrutture per i Peep esistenti (S.Venerio – Favaro – Montepertico. ecc.)

– La realizzazione della Palestra nel Verde nel Parco delle Cinque Terre

Inoltre il Piano Strategico della città discusso con i quartieri e le circoscrizioni e la società civile aveva portato al progetto di ampliamento della pedonabilità nel centro città e sulla passeggiata Morin e ad interventi migliorativi nelle periferie. Mi pare assolutamente non condivisibile dire che Pagano avesse svuotato di ogni significato “la progettazione partecipata“; ricordo che con i quartieri del Levante (V Circoscrizione) sono state organizzate centinaia di assemblee sui progetti relativi al territorio ed i quartieri, e più volte il confronto ha modificato la proposta comunale. Nel corso del suo mandato e negli anni dopo ho potuto apprezzare la la sua integrità come uomo e come amministratore. Credo sarebbe un buon Presidente di Regione.

Franco Arbasetti, ex Presidente V Circoscrizione

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