Quartieri del Levante: “I ricorsi al Tar contro il P.R.P. superati per rinuncia e per l’appello al Consiglio di Stato.

LA SPEZIA– Nei giorni scorsi l’autorità Portuale sparge notizie, tramite stampa, attraverso la voce del suo Presidente, Lorenzo Forcieri, circa la decisione del T.A.R Liguria che ha emesso una sentenza respingendo i ricorsi del 2007 contro il P.R.P.vigente intentati da alcune associazioni ambientaliste. Come mai ci si dimentica però di dire che su tale ricorso vi era già la rinuncia per il superamento di fatto nel merito,poiché nel contempo i Concessionari delle Marine di Fossamastra e Canaletto avevano sottoscritto un’intesa con l’Autorità Portuale per la ricollocazione delle Marine del Levante fra il Molo Enel e il molo Pagliari (che è peraltro oggi tutelato come bene storico) e questa è una delle cose inserite nell’appello al Consiglio di Stato il quale deve ancora fissare la data per l’udienza e il relativo pronunciamento.
Per questa ragione non si capisce il polverone sollevato dall’A.P. spezzina considerato che la stessa è ben al corrente della situazione,discussa peraltro nelle riunioni del Comitato Portuale.
Le fasi attuative sono ferme da ben sei anni presumibilmente per responsabilità dell’A.P stessa che rifiuta costantemente il confronto pubblico che sarebbe indispensabile per evitare il contenzioso giudiziario in atto. Ad onor del vero non sono una minoranza (come sostiene l’A.P), anzi tutt’altro, i Concessionari delle Marine Storiche del Levante sono la maggioranza e danno lavoro a circa 60 famiglie che lavorano nella Mitilicoltura, nel rimessaggio imbarcazioni e 6 società sportive alle quali aderiscono in totale circa 500 soci.
Non crediamo di chiedere molto se domandiamo all’Autorità Portuale di dire alla città come stanno realmente le cose,realtà sotto gli occhi di tutti coloro che vogliono vederla,e non cercare di fare immagine sulla stampa con annunci strumentali.
Si può parlare,ad esempio,di alcune priorità individuate come essenziali nel P.R.P che ristagnano da anni ed è sotto gli occhi di tutti che non si è fatto nulla:

• Dove è finito il ruolo del tavolo permanente pubblico quale elemento consultivo per l’attuazione delle fasi esecutive del P.R.P?
• Quali interventi sono stati fatti fino ad oggi per la mitigazione dell’inquinamento acustico e ambientale (ovvero la cosa che aveva la massima priorità cioè la fascia di rispetto)
• A quando la restituzione di Calata Paita alla città?Eppure sono stati completati da molto tempo i lavori sul Molo Garibaldi, e su di esso, dovevano essere ricollocati gli impianti inquinanti di Calata Paita, non si ritiene quindi necessario allontanare l’inquinamento dalle residenze di Viale Italia (e non solo)?
• Cosa si è fatto fino ad oggi per la realizzazione del terzo bacino portuale fondamentale secondo quanto stabilito dal P.R.P.

Senza tema di smentite in questi 6 anni di gestione dell’attuale A.P.pare non si sia concretizzato molto per attuare la legge mentre si è cercato di fare forzature,scavalcando le regole ed evitando accuratamente confronti pubblici e partecipazione dei cittadini.
In buona sostanza sei anni di stagnazione nei quali si sono creati gravi danni allo sviluppo, all’occupazione ed all’ambiente (cosa fondamentale in una città già stremata dall’enorme quantità di fonti di inquinamento).

(Comitato Quartieri del Levante)

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