Riccardo Roffo: ” A Calice l’opposizione chiede di uscire da Acam acque, il Comune dice no”

CALICE AL CORNOVIGLIO- L’Unione dei comuni della Val di Vara alla quale ha aderito Calice al Cornoviglio insieme ai comuni di Brugnato, Rocchetta Vara, Sesta Godano e Zignago, ha espresso la volontà in sede di Consiglio di gestire le risorse idriche in autonomia escludendo l’attuale gestore Acam Acque. La volontà è stata ribadita dai comuni più piccoli mentre Brugnato ad oggi non ha ancora deciso. Viceversa Calice, dotata di risorse idriche proprie e costantemente e regolarmente dimenticata per la manutenzione della rete, non ha deciso in tal senso.

L’opposizione da me rappresentata ha più volte sollecitato un rapporto diverso con il gestore, in particolare riguardo le numerose segnalazioni dei cittadini su fatiscenti tubazioni in alcune frazioni, l’acqua di colore non cristallino erogata e le tariffe applicate. In Consiglio Comunale ho citato l’esempio di Maissana e chi non ha memoria corta lo ricorderà, come esempio da seguire e dove le bollette sono mediamente di 150 euro all’anno per una famiglia di due persone e di 200 euro l’anno per una famiglia di tre Ora, indipendentemente dalla parte politica, molti Comuni della Valle del Vara vanno in questa direzione.
Voglio concludere citando il sindaco di Rocchetta Vara, “I sindaci curano semplicemente gli interessi della propria comunità”, questo evidentemente vale per molti comuni ma non per Calice.

(Riccardo Roffo, per il gruppo di minoranza di Calice)

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