‘Ndrangheta: rete tra politici e imprenditori. Coinvolto il senatore Luigi Grillo

Correva l’anno 2012: per ottenere il via libera per la lottizzazione Lagocastello (lago Inferiore di Mantova) era stata creata una rete per far pressioni sul Consiglio di Stato e sul Ministero per i Beni Culturali. Una rete intessuta dal sindaco di Mantova Nicola Sodano (Forza Italia) e dall’imprenditore cutrese Antonio Muto ( ritenuto molto vicino alla cosca dei Grande Aracri, arrestato a gennaio nell’ambito della maxi indagine sulle infiltrazioni della ‘ndrangheta in Lombardia ed Emilia Romagna), con il coinvolgimento del presidente emerito del Consiglio di Stato Pasquale De Lise e dei senatori Luigi GrilloFranco Bonferroni.

E’ quanto emerge dalla carte dell’operazione Pesci contro le infiltrazioni della ‘ndrangheta nel tessuto economico e istituzionale della Lombardia condotta dalla Dda di Brescia. Imprenditori senza scrupoli e legati alla malavita organizzata: “Speriamo che arrivi la botta forte, così si crea lavoro” diceva l’imprenditore edile Antonio Muto alla moglie (intercettazione ambientale) poche ore dopo la scossa di terremoto che colpì l’Emilia nel maggio del 2012 e che provocò morti e feriti.

Il senatore de’ noantri Luigi Grillo, già arrestato lo scorso anno nella presunta associazione per delinquere che avrebbe turbato gare d’appalto dell’Expo, di Sogin e della sanità lombarda in cambio di tangenti (terremoto Expo), in quest’occasione è stato accusato per l’ipotesi di reato di corruzione e corruzione in atti giudiziari.

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