La donna del mese: Patrizia Paterlini-Bréchot

Patrizia Paterlini è una scienziata italiana, docente di Biologia Cellulare all’Università di Paris Descartes e oncologa. Nata a Reggio Emilia, ha studiato in Italia e quasi trent’anni fa (nel 1988, per la precisione) si è trasferita a Parigi, per studiare e lavorare con il professor Christian Bréchot. Si è laureata con una tesi sul Linfoma di Hodgkin e ha una doppia specializzazione, in Ematologia e Oncologia.

Da anni la dottoressa Paterlini si occupa di ricerca e nel 1994 ha dimostrato l’impatto clinico di un nuovo marcatore di proliferazione cellulare, ciclina A, scoperto nel laboratorio di Bréchot e l’anno dopo ha ricevuto il Premio di eccellenza scientifica Assistance Publique – Hôpitaux de Paris.

Il test ISET. Una nuova speranza per la lotta contro il cancro? Il test ISET (Isolation by Size of Tumor cells, Isolamento per dimensione delle cellule tumorali) è una scoperta recente del laboratorio Rarecells, di cui la professoressa è fondatrice. Si tratta, in pratica, di una specie di “pap-test” per il sangue, che rileva la presenza di tumori da semplici analisi ematiche; grazie a questo test si riuscirebbe a diagnosticare il cancro precocemente, in maniera non invasiva e non dolorosa. La diagnosi precoce offre al malato maggiori possibilità di guarigione: tornando all’esempio del pap-test, si pensi che rileva il 90% dei tumori al collo dell’utero e le morti per questo tipo di cancro sono calate moltissimo dal dopoguerra a oggi. (www.airc.it)

Per maggiori informazioni sul test (funzionamento, ricerche, validità): www.sportellodeidiritti.org

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