Quartieri del Levante: “bene controllo combustibili, ma bisogna elettrificare le banchine”

LA SPEZIA– Rileviamo positivamente dalla stampa l’intesa raggiunta tra Autorità Portuale, Capitaneria di Porto e ufficio delle dogane per il controllo sui combustibili usati dalle navi attraccate in porto (articolo).
Ottima l’idea di fare azione di prevenzione ambientale (anche se l’Enel brucia carbone cinese di non ottima qualità), ma tali intese diventano efficaci quando si va ad aggredire e eliminare le cause dell’inquinamento acustico ed atmosferico la cui fonte, ampiamente riconosciuta come tale, è principalmente il moto e l’attività dei gruppi elettrogeni delle navi in accosto in banchina.
Secondo quello che cerchiamo di far capire da anni l’unico modo per evitare tutto questo è l’elettrificazione delle banchine portuali al fine di fornire energia alle navi affinché i motori possano venire spenti.
Pertanto è vero che è importantissimo il controllo del combustibile usato (e di conseguenza cosa esce dai fumaioli delle navi), ma questo non basta a mitigare in modo determinante l’inquinamento atmosferico ed acustico se prima non si affrontano le fonti e le cause principali. Considerando la vicinanza delle banchine portuali alle abitazioni il famoso P.R.P, di cui spesso siamo costretti a parlare, aveva vincolato con prescrizioni ambientali l’attività portuale, le nuove banchine e la fascia di rispetto cose rimaste inattese da ben 9 anni. Chissà che miracolosamente non si decida, non solo di guardare il combustibile, ma anche di mettere in condizione le navi a spegnere i motori e, soprattutto di costringerle a farlo.

(Per il Coordinamento dei Quartieri del Levante: Rita Casagrande e Franco Arbasetti)

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