La madre non risponde alle chiamate del padre, il tribunale le ordina di farlo in chat.

LA SPEZIA– MP è padre di T e G di 4 e 2 anni, si è appena separato dalla madre KD e ora vivono lontani, lei in Germania, lui in provincia della Spezia. Dopo il primo periodo di lontananza, la madre ha smesso di rispondere alle chiamate del padre che avrebbe voluto parlare con i suoi bambini. Non riuscendo in nessun modo ad avere contatti con i figli, dopo aver depositato il ricorso per la separazione, MP chiede altresì al tribunale un ordine ai sensi dellart. 700 c.p.c. che imponga alla madre di rispondere al telefono e o gli permetta di vedere i suoi figli in chat.

Il tribunale, nella persona del suo presidente, Dottor Francesco Sorrentino, accoglie la richiesta e ordina alla madre di rispondere al telefono o di connettersi con la chat, affinché i figli e il padre possano nuovamente dopo tanti mesi parlarsi e vedersi. Lordine del tribunale si fonda sullarticolo 337 ter del c.c. che sancisce il diritto del figlio minore, in caso di separazione, a mantenere un rapporto equilibrato e continuativo con entrambi i genitori e al dovere quindi di essi di permettersi reciprocamente di svolgere la funzione genitoriale.

Il provvedimento del Tribunale accoglie inoltre le innovazioni tecnologiche tra i mezzi utilizzabili per permettere lesplicazione dei diritti-doveri dei genitori in caso di lontananza, ordinando alla madre di permettere, ovvero agevolare, non solo le telefonate, ma lutilizzo delle nuove tecnologie (chat) per comunicare con il genitore lontano anche in caso di separazione.

Il decreto: slideshare.net

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