Decia Carlucci, ASL 5 su Pronto Soccorso e Medicina d’Urgenza: non screditare gratuitamente l’Azienda

LA SPEZIA – Riceviamo e pubblichiamo una “osservazione” giunta alla redazione di LaSpeziaOggi, a firma della dottoressa Decia Carlucci, direttrice del Presidio Ospedaliero dell’ASL 5 in relazione all’articolo Ospedale Sant’Andrea: Pronto Soccorso e Medicina d’Urgenza verranno smembrati? 

Per la dottoressa “fa obbligo osservare che la libertà di espressione non autorizza il cronista né a discreditare gratuitamente il Direttore di una Struttura aziendale deputata a fondamentale attività assistenziale né ad evocare l’attribuzione da parte dell’Azienda di incarichi non confacenti alle esigenze assistenziali“.

Siamo soddisfatti nell’apprendere che il Pronto Soccorso e la Medicina d’Urgenza NON verranno smembrati, addirittura la dottoressa Carlucci ha reputato questo dubbio da noi espresso offensivo e screditante.

Ci teniamo a sottolineare che noi non screditiamo, semplicemente vigiliamo attentamente.

Chiaramente dai vertici ASL ci farebbe piacere avere risposta anche su importanti questioni che abbiamo posto ormai da parecchi mesi:

perchè i dirigenti ASL non ruotano ogni 3 anni come previsto dalla legge anticorruzione ed anzi mettono radici ad oltranza?

quando verrà aperto davvero l’Hospice visto che il reparto di oncologia è chiuso da mesi?

Sarebbe anche opportuno che la dirigenza si esprimesse relativamente alla questione dei quei quattro milioni di appalto assegnato per la ristrutturazione dei padiglioni 5 e 6 dell’Ospedale Sant’Andrea, vinto con un 41,82% di ribasso e dove lavorano ditte finite sotto inchiesta  a Bologna, Torino e Genova. Stiamo ancora aspettando che ci dicano quali garanzie hanno fornito queste aziende e con quali criteri di valutazione è stato affidato detto appalto (qui l’articolo completo).

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