Verso il nuovo P.U.C.: gli indirizzi

LA SPEZIA– Si è riunita ieri, giovedì 19, la II Commissione, nel corso della quale sono stati presentati gli indirizzi per il nuovo P.U.C.; quello vecchio risulta “parzialmente inadeguato” (articolo) e proprio dalle criticità, come specificato dal vicesindaco Cristiano Ruggia, si deve partire per fornire i nuovi indirizzi di adeguamento a ciò che non andava.

Gli indirizzi del nuovo P.U.C.

1) Salvaguardare e sviluppare il sistema territoriale collinare. Ruggia ha dichiarato l’importanza di creare un parco delle colline, in sinergia con gli altri parchi già presenti (come ad esempio quello di Montemarcello). Già la variante del 2011, approvata nel 2013, ha fermato le edificazioni in collina (articolo); oltre a ciò, ci vogliono dei finanziamenti, sia pubblici che privati, volti a mitigare il rischio idrogeologico.

2) Rigenerare e completare la città esistente (soprattutto per quanto riguarda le periferie).

3) Sostenere l’abitare sociale. La verifica di adeguatezza ha stabilito che vi sono, in città, 1630 case sfitte, a fronte di 1613 richieste, quindi c’è necessità di attuare politiche virtuose per far sì che queste abitazioni libere vengano assegnate. Inoltre, si attiveranno un fondo di garanzia per la morosità involontaria (ad esempio, persone che non possono pagare l’affitto perché rimaste disoccupate) e un canone concordato.

4) Sviluppare infrastrutture sostenibili. Dopo la fine dei lotti della Variante Aurelia, è essenziale puntare su una mobilità più dolce, privilegiando pedonalità e piste ciclabili. Tutto ciò in coerenza con il tessuto cittadino.

5) Recuperare nuovi spazi per la città: aree militari e demaniali. Utilizzare le aree dismesse e recuperate dal Comune per spazi produttivi, residenziali e come aree verdi.

6) Recuperare nuovi spazi per la produzione. Una volta superata questa grande crisi economica, ci sarà bisogno di ulteriori spazi produttivi, sia per recuperare vecchie tradizioni, sia per andare incontro a nuove esigenze derivanti, ad esempio dal turismo crocieristico.

7) Sviluppare nuove forme di servizio pubblico, nuove forme di città. Privilegiare il risparmio energetico, la mobilità dolce, la banda larga; tutto ciò, insomma, che rientra nel concetto di “smart city“.

Maggiori informazioni: comune.sp.it

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