Felettino: a maggio il bunker per la Radioterapia sarà finito

LA SPEZIA– A un anno dalla “gloriosa” posa della prima pietra, (articolo) i lavori per la costruzione del bunker di Radioterapia del Felettino stanno procedendo senza intoppi, dopo il “piccolo problema” con le falde acquifere, che costò oltre mezzo milione di euro in più (articolo). La costruzione doveva essere pronta per aprile, ma slitterà di circa un mese, un mese e mezzo perché il maltempo dei mesi scorsi ha rallentato i lavori. Il bunker per la radioterapia è solo il primo passo per la realizzazione del nuovo ospedale, la faraonica opera promessa da anni, il DEA di II livello che, stando alle promesse di Sindaco e Amministratori, vedrà la luce nei prossimi anni, anche se ancora non si sa quando. L’assessore regionale Montaldo, nel 2013, lo aveva promesso per il 2018 (IlSecoloXIX), doveva essere un “suo impegno personale“, frase che suona un po’ come il “ci metto la faccia” del Sindaco spezzino Federici.

Hanno lavorato anche la domenica” ci dice un abitante del Felettino, mentre ci mostra la struttura che sta prendendo forma proprio davanti a una casa, i cui abitanti fino a qualche mese fa vedevano gli alberi e da ora vedranno un’enorme struttura in cemento. Ricordiamo che i residenti del quartiere non sono e non erano contrari né alla Radioterapia, né all’ospedale, ma hanno sempre contestato il modo in cui il progetto è stato “calato” dall’alto. “Ora che sorgerà il nuovo bunker, però, ci auguriamo che arrivino in fondo alla costruzione dell’ospedale“, che questa costruzione non rimanga qui isolata, anche se restano i dubbi sulle effettive possibilità che si realizzi un DEA di II livello, dal momento che, tra le altre difficoltà, mancano i soldi, e nemmeno pochi: almeno 40 milioni.

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